SCHEDA INFORMATIVA SU

"CENTRO STUDI SOCIALI OTTORINO MANNI"

 

 

Ottorino Manni, a cui è intitolata una Via nel Centro Storico di Senigallia, fu un noto esponente anarchico, giornalista e scrittore. Nacque a Fano nel 1880, ma visse la sua breve ma intensa vita sempre a Senigallia. Colpito da malattie fin dall’età di sei anni e mezzo, praticamente fu costretto a vivere sempre in carrozzella, assistito dai suoi familiari. Affrontò coraggiosamente le difficoltà che la vita gli riservò, dedicando tutta la sua attività di pensiero e di scritti alla lotta per la emancipazione degli oppressi e dei diseredati, collaborando a numerose riviste e giornali dell’epoca, di alcuni dei quali fu lui stesso fondatore. La sua morte, avvenne il 17 gennaio 1925, in pieno regime fascista; la grande partecipazione al suo funerale, malgrado il divieto decretato, rappresentò la sua ultima sfida a quel regime oppressivo.

Il Centro Studi Ottorino Manni ha ereditato, a mezzo del fratello Manlio, il materiale costituito dalla sua biblioteca e dai suoi stessi scritti.

La costituzione della biblioteca del Centro Studi Sociali Ottorino Manni avviene nel 1947.

La prima donazione, del 29 Ottobre 1947, consegna al Centro circa 400 libri ed opuscoli di argomento prevalentemente anarchico e del libero pensiero, insieme a diciannove annate rilegate della rivista "L’asino".

Una seconda donazione avviene il 16 Ottobre 1957 quando vengono donati scritti ed articoli di Ottorino Manni (raccolti in oltre 1200 pagine); opuscoli, riviste e giornali compresi venticinque numeri di un periodico anticlericale e del libero pensiero fondato da Ottorino Manni e pubblicato in Senigallia agli inizi degli anni venti;

manoscritti e lettere dattiloscritte di Ottorino, poesie e 55 lettere della scrittrice Leda Rafanelli, indirizzate a Ottorino.

L’inventario, redatto dai gestori del Centro in occasione di questa seconda donazione, registra anche altre donazioni:

70 libri ed opuscoli donati dai "compagni anarchici d’America" (libri in lingua italiana stampati negli Stati Uniti nel periodo 1920/1945);

Libri ed altro materiale donato da Ferruccio Pasquini (Roma) e Mammol Zamboni (Bologna).

A queste donazioni si aggiungono circa 200 libri ed opuscoli conferiti dai gruppi anarchici di Senigallia ("Pietro Gori" e "Ottorino Manni"), insieme alla raccolta completa della rivista Volontà (dal 1946 al 1951).

Successivamente a queste donazioni la biblioteca si è arricchita di centinaia di volumi di libri, opuscoli, riviste, numeri unici tuttora da catalogare ed inventariare.

Il Centro Studi Sociali Ottorino Manni, recentemente riorganizzato, ha iniziato un programma di attività culturali.

Insieme al programma di attività culturali intende valorizzare il patrimonio culturale contenuto nella sua biblioteca.

 

 

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