CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
Via Garibaldi 47
FANO
Ci dispiace smentire quanto da voi pubblicato in cronaca di Fano in data odierna in merito alla scarsa attenzione di Associazioni ed altri movimenti sui referendum abrogativi indetti per Domenica 11 Giugno 1995.
Il nostro Circolo ha già richiesto in data 5/5/95 i consueti spazi per la propaganda elettorale indiretta ed abbiamo intenzione di "dire la nostra" a meno di essere di nuovo oggetto, come nella campagna elettorale per le elezioni amministrative, di azioni di "sabotaggio". In quella occasione moltissimi nostri manifesti affissi in Fano sono stati danneggiati, distrutti e in alcuni casi coperti da altri.
La matrice di tali azioni è inequivocabilmente di marca fascista, viste le scritte che in alcuni luoghi accompagnavano le azioni devastatrici, contro il contenuto del manifesto, a favore delle libertà e contro ogni fascismo, vecchio e nuovo; visto anche chi ha compiuto l'azione di copertura, (manifesti pubblicizzanti "Fiamma tricolore"), azione da noi denunciata, insieme ad altre, in data 20 Aprile 1995.
In merito ai referendum intendiamo invitare i cittadini fanesi a riflettere sulla complessità dei quesiti referendari, al valore politico che avranno al di là della semplice domanda, in particolare intendiamo sottolineare l'effetto positivo dell'abrogazione di norme sulla legge per le TV (cosiddetta legge Mammì), che ridimensionerebbero lo strapotere dei grandi gruppi nella comunicazione e nell'informazione; la positività dell'allargamento della possibilità della rappresentatività sindacale superando il monopolio dei tre sindacati confederali (votando SI ai referendum proposti dai Consigli di base e dai Cobas).
Circolo Culturale N: Papini.
Fano, 7/5/95
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