Dalla parte degli operai
Nella vicenda della chiusura dello zuccherificio di Fano, tutti hanno gravi responsabilità.
Il Governo, che avallando politiche liberiste, affianca la Sadam in un operazione di saccheggio del territorio regionale.
La Regione, che in questa vicenda, è rimasta colpevolmente in silenzio, lavandosene le mani.
Il Consiglio Comunale tutto, con in testa Capitan Fracassa Carnaroli, che dopo tanto parlare e minacciar rivolte, è riuscito solo a organizzare la squallida sceneggiata dell'occupazione della Prefettura. Anzi è riuscito anche a non approvare un vincolo di carattere politico sulla destinazione d'uso dell'area dello stabilimento dove, è ormai certo, si preparano interventi speculativi.
I parlamentari, assolutamente inascoltati dai ministri di turno, la cui presenza a fianco dei lavoratori, è stata semplicemente coreografica.
Il neuro-parlamentare che ieri sosteneva ridicole riconversioni (le famose biotecnologie agroalimentari...) e oggi si propone alla testa di un "comitato" che batta cassa ai denari della comunità europea...
Ma c'è un protagonista che più di tutti ha giocato sporco e in maniera scorretta, il sindacato, il quale, mentre trascinava i lavoratori sul palcoscenico del teatrino romano e pesarese, dall'altra trattava per raggiungere l'accordo al ribasso, anzi alle condizioni dettate dalla Sadam. Ora sventola come conquista i trenta denari di elemosina concessi dalla Sadam.
Per non parlare dei dirigenti sindacali nazionali, colpevolmente latitanti, (loro si invisibili) gravissima è stata l'azione di pompieraggio attuata in fabbrica, quando i lavoratori stanchi di essere presi per il culo stavano perdendo la pazienza...
In mezzo e soprattutto assieme a tali personaggi non si poteva che perdere, ma poteva andare anche peggio...
Noi "invisibili", ribadiamo quanto affermato a suo tempo, non si salvano posti di lavoro facendo teatrino sulla pelle dei lavoratori, siamo a fianco di Onelio e di tutti quelli che lottano in difesa dei propri diritti.
Vogliamo una riconversione dell'area dello zuccherificio che recuperi l'equilibrio ambientale della zona, immaginando un grande parco che comprenda il fiume Metauro, la zona dell'aeroporto, e lo zuccherificio, con un uso sociale dell'area rimanente che crei reddito, ma anche servizi, spazi di socializzazione per i giovani, servizi di accoglienza, sedi per cooperative e associazioni no profit ecc.
Noi crediamo che la lotta sia l'unica strada che porterà tanti soggetti, ora esclusi dal reddito, al diritto di cittadinanza.
Su questi temi, siamo disponibili ad aprire un confronto, con tutti quelli che vogliono davvero un altra città,
Su questo terreno torneremo a dare battaglia, statene certi...
Tute bianche - Fano
Fano 30 01 99.
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