FANO: PAESE DELLA CUCCAGNA PER CANTANTI

 

Ci risiamo:alla faccia della discontinuità quale elemento caratteristico di questa amministrazione comunale rispetto alla precedente! L’”immagine” (e i soldi) di Fano sono di nuovo affidati alle cure di un “cantante”.

Non si tratta più di Battiato (e del Violino e la selce), adesso si torna alla tradizione (e vista la compagine politica, ci sembrava il minimo); si è scelto infatti Luciano Pavarotti (e la Bohème),

ma la sostanza non cambia. Ingenti somme saranno comunque assorbite da poche iniziative, lasciando fuori le iniziative culturali di base (che, come in passato, continueranno ad essere emarginate).

L’operazione è dispendiosa come quella passata (anche se i dettagli di finanziamento ancora sono nebulosi e si parla di finanziamenti “privati”), ma soprattutto non è ben chiara la ricaduta sul tessuto culturale/economico fanese (a parte il godimento di uno spettacolo tanto atteso dai melomani). Nel recente passato ci sono stati due esempi: il Violino e la selce, che aveva scarsissime ricadute nella realtà territoriale, ed il Carnevale curato da Dario Fo (anche questo sembra, purtroppo, destinato alla chiusura) che invece di ricadute e di valore aggiunto ne aveva abbastanza (coinvolgimento di scuole, attori e risorse professionali locali). Attendiamo ora dettagli sull’operazione Pavarotti.

Anni fa avevamo fatto un calcolo per il “Violino e la selce”, ripetiamo la stessa operazione per la Bohème: se dividiamo il costo complessivo di 250.000 € (anche se non tutti a carico dell’Amministrazione Comunale) per i circa 1.500 spettatori delle tre serate previste (nel caso di altre repliche il costo si abbasserebbe, ma non è possibile fare un calcolo perché, ovviamente, anche le spese non sarebbero più quelle ora preventivate) si ottiene che il costo per spettatore è di 166 € (poi ci sono i costi “fissi”: Teatro ecc); Per coprirlo quanto dovrebbe costare un biglietto? Una cifra elevata anche per le prime file, e assolutamente esagerata per il loggione: l’operazione è automaticamente costosa ed in perdita.

Per fare invece degli esempi alternativi (anche questi da noi prospettatii nel passato) se si decidesse un’operazione spettacolare, esempio “Portare Fano, gratis, alla stagione lirica di Verona” (la Bohème è nel cartellone estivo del 2005), con la stessa cifra potrebbero partire oltre 100  pulmann e circa 5.600 fanesi (circa il 10% della popolazione): posti in gradinata certo, non le poltronissime, ma ci sarebbero le risorse per fornire pure un economico spuntino al sacco. Sponsor per finanziare questa carovana culturale si troverebbero di sicuro: pensate a mezza Arena occupata dal pubblico fanese, un’operazione da guiness dei primati!!

Si dice che il compenso di Pavarotti sarà limitato (anche se voci maligne mormorano che la differenza tra i 250.000 € e i 180.000 € annunciati dall’amministrazione siano i buoni-pasti, spendibili in ristoranti fanesi, che saranno forniti al maestro), mentre Battiato partì con un rimborso di 50 milioni per la direzione artistica, ma, guarda caso, buona parte del costo è destinato agli artisti in scena (l’effetto cost del cas-t), tutti prescelti nell’enturage di Pavarotti. Guarda caso, come nel Violino e la selce, che tutti gli anni proponeva artisti del clan di Battiato (magari alcuni validi ma altri “rispolverati” per l’occasione).

Ci consola una cosa, questa giunta si è incamminata da sola per una via che non le porterà certo fortuna: c’è in gioco infatti la famosa Maledizione del Teatro (della S-Fortuna).

Il teatro, negli ultimi cento anni, non è stato propriamente fortunato: negli anni trenta è stato terremotato, sistemato, dopo alcuni anni ha prima rallentato l’attività per effetto della guerra; poi, gli avvenimenti bellici hanno portato al suo parziale abbattimento. Per quasi cinquant’anni è stato una voragine di spese senza mai arrivare all’apertura. Questa è poi avvenuta nel 1998, ma è proprio con il famoso (e verboso) discorso d’inaugurazione che il sindaco Carnaroli iniziò la sua fase declinante.

Adesso la nuova Amministrazione vuol procedere ad una nuova inaugurazione del Teatro: cavoli loro!!

Neanche i potenti amuleti forniti da operatori dell’occulto locali potranno esorcizzare la maledizione!!

 

Circolo Culturale Napoleone Papini

 

Fano, 29/10/2005

 

 

 

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