PELLEGRINI?
Mentre sul Corriere Adriatico, cronaca di Fano, di Venerdì 15 Settembre imperversavano ancora le polemiche sul Meeting Anticlericale, alcune pagine più avanti, nella cronaca di Jesi c'era un intervento sullo spreco e sulle immondizie provocate dal Pellegrinaggio mariano di Loreto (quello con megaspettacolo in mondovisione con star Papa Wojtyla).
Si rilevavano lo spreco di quintali di generi alimentari andati alla discarica, che altrimenti avrebbero potuto essere indirizzati ad usi umanitari ed i problemi inerenti la gestione delle "tendopoli" dei pellegrini.
Non è per dar lezioni, ma quando si organizzano iniziative che richiamano pubblico, esiste il problema del dove dormire. Mentre le categorie economiche non protestano, per esempio, per gli anticlericali che dormono negli alberghi e nei campeggi, alcuni benpensanti odiano il "turismo povero", i saccopelisti che dormono sui prati.
E' ora di affrontare la questione senza "paraocchi", non si può ignorare l'esistenza di questo fenomeno, al quale occorre dare delle risposte positive (e questo non solo in occasione del meeting anticlericale, infatti lo stesso problema è sorto, anche se meno localizzato, pure durante l'iniziativa "Fano Jazz").
Quale sarà la risposta degli amministratori e dei benpensanti tutori della morale pubblica? Eliminare la feste o pensare a qualche cosa di diverso?
Ma torniamo ai pellegrini, mentre i pellegrini anticlericali vengono ostacolati e messi al bando, quelli "ortodossi" vengono agevolati, Non sono stati sollevati problemi igienici e burocratici per le varie tendopoli dislocate nelle città della riviera marchigiana, nessuno si è lamentato dell'utilizzo di scuole e palestre pubbliche.
Si è giunti a provvedimenti extra per favorire il mega raduno papale.
Infatti esiste una legge che vieta alle Aziende Municipalizzate di effettuare trasporti "turistici" con i propri mezzi e pullman (ricevendo queste sussidi pubblici per il trasporto pubblico e/o di studenti), la Regione Marche ha compiuto "il miracolo" abolendo esplicitamente per il "pellegrinaggio mariano" questo divieto. Per le cause "sante" diventa tutto disponibile!. Per questo punto specifico stiamo prendendo contatti per avanzare una interpellanza parlamentare in merito, anche perché vorremmo sapere cosa sarebbe successo per le eventuali coperture assicurative se un pullman pubblico (come è avvenuto per uno privato) avesse subito un incidente.
Inoltre il costo di questa iniziativa, intendendo in ciò i costi per servizi pubblici (il lavoro del personale di comuni, provincia e regione, i treni locali straordinari e gratis per Loreto, le Forze dell'ordine presenti in maniera massiccia) da chi sono stati pagati? Dal Vaticano??? o dallo Stato Italiano che già ogni anno attraverso l'otto per mille già foraggia abbastanza le casse clericali?.
I costi "privati": esempio le difficoltà di traffico le strade ed autostrade bloccate non sono state poi subite da tutti i cittadini, credenti e non credenti, contenti e non contenti della visita papale?
Suggeriamo al consigliere AN Pagnoni di inoltrare una nuova interpellanza per chiedere chi ha pagato le pulizie delle palestre e degli edifici pubblici utilizzati dai "pellegrini", se per l'utilizzo esclusivo del "Foro Boario" è stato pagato un corrispettivo. Forse è la volta buona per lui di riuscire nel ruolo di moralizzatore.
Circolo Culturale N.Papini
Fano, 22/9/95
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