Noi non giuriamo fedeltà alle guerre.
"PIAZZA D'ARMI? NO GRAZIE"
Non sappiamo se la Giunta comunale fanese vorrà ancora espropriare Piazza XX Settembre per farvi svolgere il giuramento dei militari della locale Caserma Paolini.
In tal caso, in luogo del mercato cittadino, i fanesi assisterebbero periodicamente alla cerimonia militare, defilé in linea col militarismo, le guerre, le esecuzioni tanto di moda.
Ci sorge un dubbio: ma Fano non è la "città dei bambini"?
Verranno incluse nel programma del locale Carnevale anche sfilate di carriarmati?
Come cittadini fanesi e antimilitaristi, ci opponiamo a questa eventuale occupazione della città da parte delle Forze militari: siamo già stanchi di dover prendere il sole in spiaggia con l'accompagnamento dei colpi provenienti dal poligono militare, siamo arcistufi d'una caserma nel centro della città, non condividiamo l'opinione che la recluta militare sia "fonte di reddito", né che la vita militare sia auspicabile per l'educazione dei ragazzi, anzi.
Riteniamo:
- che la vita militare sia fonte di nevrosi e istigazione ad obbedire senza discutere, virtù molto discutibile che prepara il futuro cittadino adulto a sottomettersi alla autorità più opprimente, nonché ad un atteggiamento maschilista.
- che il servizio civile e l'obiezione parziale o totale al servizio militare siano dimostrazioni di maggiore spirito sociale da parte dei ragazzi (non per niente Cossiga l'osteggia).
- che l'Esercito ed il Ministero della Difesa siano istituzioni inutili al benessere sociale ed alla difesa da violenze e sopraffazioni, nonché apparati in balia di ordini imparziali e ingiusti quali la partecipazione italiana alle stragi della Guerra nel Golfo.
- che il bilancio del Ministero per la Difesa causi un vero e proprio salasso ingiustificato (29 mila miliardi solo quest'anno), che toglie finanziamenti alle opere utili alla società (sanità, ambiente, lavoro), ed alle popolazioni che invano attendono aiuti che siano validi (e non simbolici) per risolvere seri problemi (Albania, ex Jugoslavia, Armenia, Palestina, e altre situazioni).
- che la presenza congiunta, durante i giuramenti, delle autorità civili, religiose, militari, sia una dimostrazione di quanto coloro che detengono un Potere tengano a celebrarlo presenziando cerimonie ispirate dal principio della gerarchia e dell'obbedienza assoluta. Vedi la presenza dei Cappellani militari (altroché non violenza evangelica).
Esprimendo con tutto ciò la nostra critica alla scelta politica della Giunta comunale, invitiamo tutti coloro che condividono la nostra opinione ad un incontro dal quale far scaturire una serie di iniziative alternative al Giuramento e di informazione sull'attuale recupero del militarismo quale presenza forte e "nazionalpopolare".
In questi tempi bui, è però chiaro come le nazioni sfruttino le guerre per farsi spazi economici e di potere. Modelli gerarchici e violenti governano a suon di botti (vedi la Mafia), l'"integrazione" tra civili e militari tanto auspicata dalla Giunta comunale fanese può solo ricordarci il "tiro al bersaglio" fatto coi civili a Sarajevo. Per noi non esistono eserciti giusti e "benedetti" ed eserciti ingiusti.
Tutti gli eserciti sono egualmente ingiusti, e simboleggiano la volontà di non evitare le guerre e di esercitare potere sulle popolazioni.
Su questo e su altro (vedi ad esempio il recente pronunciamento circa la NATO come forza di intervento militare extraterritoriale, che prepara l'Europa a guerre "d'Impero") vi invitiamo a riflettere con noi.
MARTEDI' 16 GIUGNO ALLE ORE 17,30 PRESSO LA SEDE DEL CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI, in via Garibaldi 47, l° piano.
Circolo Culturale "N.Papini"
Fano, 6 Giugno 1992
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