GLI SCEMPI DEL GIUBILEO

 

Molti cittadini di Senigallia hanno, giustamente, protestato contro i lavori effettuati nella Piazza del Duca per il rifacimento di una piazza storica completamente snaturata da scelte urbanistiche estremamente discutibili.

Quello che finora non è stato sottolineato abbastanza è la motivazione di fondo che ha portato a certe scelte: "bisognava far presto per rientrare nei finanziamenti previsti per il Giubileo".

La scelta di ristrutturare il Palazzo per offrire "ospitalità a basso costo", moralmente ineccepibile, lascia dei dubbi su cosa succederà di quell'edificio nel post-giubileo.

L'orribile rifacimento della piazza deve far riflettere poi sul reale utilizzo dei fondi per il "Giubileo 2000".

A Roma ed in Italia lo Stato ha finanziato circa 6.000 miliardi per il restauro di chiese, edifici di culto, opere para religiose e, di altre opere pubbliche che ci fanno ripensare allo scandalo seguito alle spese effettuate con i finanziamenti per i "Mondiali di calcio 90".

L'esempio di Senigallia è da ricondurre a quella lunga lista di opere (discutibili quando non inutili) che va dalla terza linea della metropolitana di Roma, al sottopasso di Castel Sant'Angelo ai cantieri sorti come funghi intorno Monte S.Angelo/S.Giovanni Rotondo (in Puglia, capitale del "miracolo" economico legato a Padre Pio) alle vie "mariane" ecc, una lunga lista tra sacro e profano dove l'unica cosa comune sono gli "affari" conclusi da speculatori e costruttori edili.

In pochi poi hanno messo in discussione un meccanismo di finanziamento indiretto della Chiesa Cattolica (la maggiore beneficiaria di questa pioggia miliardaria), che già ogni anno incamera un sacco di soldi con il meccanismo dell'otto per mille (per il 1999 sono previsti oltre 1.500 miliardi).

Non solo: con la scusa del Giubileo, in un accordo stipulato tra Governo, Sindacati e Padroni il 3 giugno scorso hanno anche legalizzato il lavoro nero effettuato in occasione di questo santo evento.

Non ci stupisce che la tradizione del Giubileo, legata inscindibilmente ai loschi affari delle vendita delle indulgenze, continui nella città di Senigallia con "scempi ingiustificati e inqualificabili".

Purtroppo fino a quando esisterà il connubio tra stato e chiesa, finché esisteranno legami di potere ed interessi economici, ci saranno spazi per gli "affari" più o meno loschi.

 

CENTRO STUDI SOCIALI "OTTORINO MANNI" - Senigallia

CIRCOLO CULTURALE "NAPOLEONE PAPINI" - Fano

 

 

Senigallia 6/8/99

 

 

 

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