DA FANO UNA SOLUZIONE ALLE OSCENITA':
TAGLIARE TUTTI I PISELLI
Per centinaia di migliaia di anni l'uomo ha scorrazzato per la Terra mostrando il "pen-daglio" senza pudore, compiendo apertamente accoppiamenti, masturbazioni ed altre azioni indicibili.
Poi, con l'avvento delle religioni sessuofobiche le cose hanno iniziato a cambiare, il peggioramento più sensibile è iniziato circa duemila anni fa.
La religione cattolica ha sempre avuto problemi con il nudo e con l'arte. Quello che in età "classica" e pagana (romana/greca...) era normale, iniziò a diventare scandaloso ed osceno. Fortunatamente molti esempi di arte "nuda" sono arrivati fino a noi. Ma nudi famosi sono stati imbraghettati (vedi Capella Sistina) per impedire la visione di organi sessuali maschili e femminili, fino ad arrivare agli estremismi vittoriani che imponevano tovaglie lunghe sulle tavole per impedire di vedere le "gambe nude" ed ai camicioni "col buco" (non lo fò per amor mio ma per dar figli a Iddio).
Naturalmente questa tensione morale non è che il massimo livello di ipocrisia, vengono fatte le cose più immonde (a cominciare dai papi con figli ed amanti), basta poi confessarsi che anche uno stupratore può essere redento.
La nostra epoca è stata caratterizzata dalla "rivoluzione sessuale", oggi siamo tutti più liberi nei comportamenti però.... il peccato, l'oscenità sono sempre in agguato (ovviamente nelle menti ottenebrate di bigotti, benpensanti, paranoico-religiosi).
Arriva finalmente uno spettacolo in cui è presente un nudo integrale e contorno piccante (alcuni spettatori si sono scandalizzati, altri non se ne sono neanche accorti!!) ed ecco che le voci delle piccole coscienze, timorose di perdere il proprio posto in paradiso, vogliono privare il resto della popolazione appassionata di balletti e ballerini dello stesso piacere (a Fano lo spettacolo è già passato ma pensiamo che ciò che è successo da noi influenzerà le future rappresentazioni). Ma si, non sono sfuggite al lungo braccio dello Stato della Chiesa neppure opere d'arte degne di tutto rispetto, figuriamoci se si può permettere che il luogo di cultura per eccellenza Il Teatro venga profanato da tali gesti impuri, senza che qualcuno ne risponda in prima persona. Ecco allora le proteste. Ed il pretesto? Il turbamento degli occhi puri delle "bambine" (chissà perché solo loro, vedi articolo del Resto del Carlino del 4/8/99)... o degli occhi smaliziati dei genitori...
E allora, giù nuovo lavoro inutile per giudici e tribunali... tanto non hanno nulla da fare!
Chissà se all'interno di quelle nudità, di quella corsa di un corpo posto nuovamente ad uno stato primordiale, di quella masturbazione mimata non ci fosse qualcosa di drammatico e di inevitabile nel contesto della rappresentazione. Chissà se qualcuno ha capito qualcosa di quello che veniva espresso da quei corpi!
Comunque vogliamo rassicurare tutte le anime ferite... l'attore dai capelli rossi, e dal pisello al vento avrà quel che si merita... diventerà cieco... se non è già successo.
Circolo Culturale Napoleone Papini
Fano, 9/8/99
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