INCENERITORE A CASTELVECCHIO? NO ALLA BOMBA ECOLOGICA NELLA VALLE DEL CESANO!
Anni di incapacità, di negligenze e corruzioni nello smaltimento dei rifiuti hanno portato l'Italia ad una situazione di collasso ecologico! Come unica soluzione, i politici hanno fatto intraprendere al paese una via incompleta e rischiosa, privilegiando l'uso indiscriminato degli INCENERITORI.
Guarda caso, poi, lo smaltimento dei rifiuti è diventato un affare per la malavita.
L'impianto di Castelvecchio ne è un esempio, insieme con molti altri (Empoli, S.Casciano, Pontassieve ecc.).
Il fatto che l'impianto di Castelvecchio, ex Plastifuso, venga definito compatibile con l'ambiente e quindi innocuo alla salute dei cittadini, fa amaramente sorridere che la tecnologia sia arrivata al punto di poter evitare TUTTI gli incidenti nelle lavorazioni o nello smaltimento di prodotti, o nella produzione di energia, è FALSO! L'errore umano, il cedimento strutturale, l'evento naturale sono alcune variabili che non si possono prevedere e che sono le cause di veri e propri disastri naturali.
Il 27 settembre '95 il C.R.I.A.M. (Comitato Regionale per l'Inquinamento Atmosferico ed Acustico per le Marche) da il benestare all'unanimità per il funzionamento in continuo dell'impianto, dopo che una rappresentante dell'Azienda Sanitaria n. 3 di Fano riferisce "che l'impianto è sufficentemente lontano dal centro abitato". Forse non è noto alla dott.ssa che i fumi e le polveri (fughe accidentali o no!) non hanno una propagazione che si possa quantificare in decine di meni più o centinaia di metti meno, e a questa va aggiunta l'azione dei venti e delle piogge nella valle (es. Luglio 1976 a Seveso le zone contaminate furono: zona A di 87,3 ettari, zona B 264,4 ettari, zona R 1430 ettari!). "... Sebbene l'attività di smaltimento verrà aumentata - fa inoltre notare la rappresentante della USL n. 3- triplicando la quantità di rifiuti trattari, non si dovrebbe (il dovrebbe è poco rassicurante) avere un incremento della quantità globale di inquinanti emessi ... la continuità di funzionamento è inoltre garanzia di miglior funzionamento".
A questo rispondiamo: triplicando la quantità d'incenerimento dei rifiuti il pericolo di incidenti aumenta proporzionalmente. Più quantità di materiali tossici che transitano per il territorio, più ceneri della combustione che viaggiano sulle nostre strade (per essere portate, come da legge, in discariche speciali). Per quello che riguarda la continuità del funzionamento, e cioè 24 ore su 24, non si potrà non intuire che una qualsiasi industria o impianto che lavori a ciclo continuo va incontro a maggior possibilità di incidenti, errori per il fattore umano, per cedimenti strutturali ecc.
Poi per ciò che riguarda le emissioni di cloro organico nei fumi, che per legge deve essere inferiore al 2%, sorge un dubbio: questo prodotto dannoso emesso per 24 ore, per settimane, per anni, non si accumulerà, nell'insalata del nostro orto?
L'unica e vera opposizione è venuta dall'autorganizzazione della cittadinanza attraverso un COMITATO CITTADINO CONTRO L'INCENERITORE. Come in altre situazioni del genere l'unica risposta efficace, contro le scelte dei politici fatte sulla pelle dei cittadini, è l'autorganizzazione e l'autogestione.
La sicurezza di una felice conclusione per i cittadini di questa vertenza, sta nella CONTINUITA' del COMITATO CITTADINO e che deve restare autogestito, e FUORI DALLE LOGICHE DEI POTERI dei PARTITI e dei loro intrallazzi.
Il blocco temporaneo di tre mesi deciso dalla Regione Marche all'utilizzo dell'inceneritore è il banco di prova.
Se la pressione popolare rimarrà inalterata si potrà sperare in una conclusione positiva della vicenda. Altrimenti si corre il rischio che, passato il momento elettorale, i politici (che non dimentichiamo AVEVANO GIA' DATO I PERMESSI), portati a casa voti se ne infischieranno dei nostri problemi.
Un altro importante compito del Comitato è quello di non rimanere isolato nel comune di Monteporzio, attraverso l'informazione ed il contatto diretto si deve coinvolgere tutta la popolazione della Valle del Cesano.
NO ALLA POLITICA DEGLI INCENERITORI!!!!
SI A UNA POLITICA CHE DIMINUISCA LA PRODUZIONE INCOTROLLTA DEI RIFIUTI E CHE FAVORISCA IL RICICLAGGIO!!!!
PER L'AUTOGESTIONE DELLA SALUTE E DEL TERRITORIO DA PARTE DEI CITTADINI!!!!
CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
Via Garibaldi 47 Fano
6/4/96
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