PIANO REGOLATORE: PRELIMINARI ED ORGASMI

 

Forse sarà una coincidenza casuale, ma mentre viene presentato il "preliminare" del nuovo Piano Regolatore Generale, in un'area del Centro storico, l'ex caserma Montevecchio, spuntano i primi lunghi funghi di cemento armato.

Il nuovo piano regolatore è curato da un architetto esperto e conosciuto come rispettoso di uno sviluppo edilizio compatibile.

Le nostre preoccupazioni riguardano "come" i politici e gli speculatori nostrani gestiranno il "mattone".

A Fano l'edilizia è sempre stata il centro del connubio tra politica ed affari, tant'è che un posto in Commissione edilizia è più appetibile del posto da Consigliere Comunale.

Ci chiediamo come mai un gruppo ristretto, di amici, di geometri, architetti ed imprenditori edili, in sintonia tra loro e con l'apparato politico, gestisce buona parte degli affari, delle nuove costruzioni o delle speculazioni edilizia che avvengono in Fano? Come riescono i Re "Mida" a trasformare in oro tutto ciò che toccano?

In un'intervista di alcuni giorni fa l'assessore ai lavori pubblici, Zacchilli, ricordava che già i piani regolatori degli anni sessanta prevedevano una netta divisione tra zone industriali e zone abitative ed invece questa, vedi il caso Bellocchi e la costruenda Fonderia, non si è mai realizzata.

Come non preoccuparsi, oggi, in pieno dibattito sull'inquinamento della una zona industriale di Bellocchi, (dove sono già presenti molte industrie considerate "a rischio"), mentre si cerca di bloccare l'insediamento di una Fonderia che potrebbe far collassare il sistema ambientale di quella zona, forse iirimediabilmente compromesso cosa ci prepara il "preliminare"?

Mentre la Giunta lancia un monitoraggio urgente a tappeto dell'area (magari in agosto??!!) invece di iniziare una bonifica della medesima zona, ci viene proposta la costruzione di un albergo, proprio a Bellocchi!

Come non preoccuparsi delle dichiarazioni del sindaco, mentre sta sorgendo un mostro in un'area verde ed archeologica, mentre talune ristrutturazioni del centro storico hanno già fatto esprimere dubbi di correttezza, fatte durante la presentazione del preliminare che nel centro storico gli edifici potranno... "aumentare l'altezza di mezzometro", cioè la possibilità di creare centinaia di appartamenti e mansarde! Basta guardare i cartelli delle ditte che oggi effettuano le ristrutturazioni nel centro per avere l'idea di chi ci "guadagnerà"!

Come non preoccuparsi quando, nonostante l'attuale evidente presenza di troppi "centri d'affari" e commerciali presenti in città (e nelle immediate vicinanze), vengono previste tre nuovi grandi strutture?

Come non preoccuparsi quando si parla di un nuovo complesso turistico nell'area dello zuccherificio? Durante la battaglia dei lavoratori dello zuccherificio per la difesa del posto di lavoro, (a proposito nessuno si è interessato di controllare in se e in che modo la società Sadam ha ottemperato alle promesse fatte in sede di chiusura?) noi esprimemmo più di un dubbio che dietro atteggiamenti pubblicamente demagogici (ma nella sostanza irrilevanti), di forze politiche e di governo a Fano, ci fosse la prospettiva di nuovi affari. Adesso se ne ha la conferma.

Quale tipo di sviluppo turistico poi si potrà avere in quella zona è dubbio: è vero la "puzza" dello zuccherificio non c'è più, ma l'altra, quella del depuratore, che in estate raggiunge il limite della sua capacità operativa, come la nascondiamo?

Ma agli speculatori ed agli affaristi importa poco degli odori o delle sostanze inquinanti, il business viene prima di tutto; poi per loro c'è sempre un ottimo antidoto: il profumo fragrante emesso dalla banconote nuove di zecca.

 

Circolo Culturale N. Papini

 

Fano, 16/6/00

 

 

 

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