A ROMA APPROVATA UNA TASSA CONTRO GLI AEREI RUMOROSI.

A FANO APPROVATE NUOVE AGEVOLAZIONI E SPESE A FAVORE DEGLI AEREI RUMOROSI?

 

 

Continua il pressing dei sostenitori della pista in cemento e di nuove spese per l'aeroporto di Fano.

Dopo la presentazione di un rapporto ISTAO teleguidato (*), in recenti prese di posizione sulla stampa gli Aereo/Avio club presenti all'aeroporto hanno fatto rilevare gli incrementi di traffico e di attività registrati nell'ultimo anno, sottolineando le opportunità economiche che potrebbero ancora incrementare con ulteriori investimenti in strutture aeroportuali.

Involontariamente però nelle dichiarazioni emergono alcuni dati grotteschi:

l'Avioclub dichiara 150 soci (e l'Aereoclub ne dichiara 100), mentre, secondo le dichiarazione rilasciate alla stampa da Luigi Ferri, presidente della Società Fanum Fortunae che gestisce gli impianti aeroportuali, sarebbero "UNA QUINDICINA I FANESI PROPRIETARI DI AEREI"!!! (POCHINI!!!)

L'aeroporto funziona ed incrementa l'attività rispondendo alle esigenze di persone provenienti da fuori Fano. Questo, normalmente, potrebbe essere positivo perché porterebbe ricchezza. Una ricchezza, secondo noi, FINTA, perché a fronte di un beneficio per pochi, tantissimi altri verrebbero penalizzati.

CHI SPINGE PER NUOVE SPESE ALL'AEROPORTO DIMENTICA DELIBERATAMENTE DI RICORDARE QUALI SONO I COSTI PER TUTTA LA COMUNITA':

1) Capannoni e strutture esistenti, gli hangar ed alcune strutture, con un costo intorno ai due miliardi sono state fatte inizialmente dal Comune di Fano, solo successivamente è intervenuto la Società di gestione che ha provveduto alle spese per la recinzione ed altre "migliorie". Di fronte a questo investimento il bilancio comunale, da diversi anni, ha in contropartita una voce negativa: la sua quota di competenza del deficit della Società che gestisce l'aeroporto (la Fanum Fortunae: 1/3 è del Comune di Fano, 1/3 della Provincia, 1/3 della Camera di Commercio). PERTANTO L'INVESTIMENTO NON SARA' MAI AMMORTIZZATO!

Un ulteriore esempio: anche se fosse il Comune ad incassare gli affitti degli spazi per gli aerei degli hangar, è stato calcolato che l'investimento iniziale verrebbe ammortizzato in un periodo di 30 anni!! (senza considerare la capitalizzazione degli interessi). Quale investitore/imprenditore o semplice cittadino sarebbe disposto a fare tale svantaggioso investimento?

E' ovvio, ciò è stato possibile solo perché l'intervento è stato fatto a carico di casse pubbliche, cioè con i soldi delle nostre tasse!

2) Società di gestione dell'aeroporto, come sopra accennato, in diversi anni la Fanum Fortunae ha accumulato un deficit di centinaia e centinaia di milioni. Naturalmente sempre coperti dai tributi che pagano i cittadini, fanesi e non. Nelle spese fatte da questa società rientra il pagamento del famoso studio ISTAO. Ironia della sorte: TUTTI pagheremo per la dimostrazione delle LORO convenienze

3) Impatto ambientale, rumorosità, problemi di sicurezza, pesanti sono le ripercussioni per gli abitanti dei quartieri che sorgono ai margini dell'aeroporto. E' mai stato preparato un piano di impatto ambientale? E' mai stato fatto un piano per la sicurezza degli abitanti della zona e per la città tutta? Chi interverrà e/o pagherà per le eventuali necessità, rischi e danni?

E' curioso l'andare in controtendenza di Fano, in questi giorni alla Camera è stato approvata l'istituzione di una tassa sull'inquinamento acustico degli aeroporti, tale da incoraggiare la produzione di velivoli meno rumorosi. A Fano invece, su questo rumoroso capitolo c'è SILENZIO assoluto.

4) Deprezzamento economico, è statisticamente provato che le aree, e soprattutto gli edifici, che sorgono in prossimità di aeroporti, in caso di sviluppo del traffico aereo, si deprezzano in conseguenza dell'impatto negativo che questo ha sul territorio. Le dichiarazioni del sottosegretario all'ambiente Valerio Calzolaio, in occasione dell'approvazione dei citati provvedimenti contro l'inquinamento acustico, in merito ad eventuali indennizzi delle popolazioni esposte a rischi/disturbi sono esplicative.

E' MAI STATA IPOTIZZATA L'AMMONTARE DELLA PERDITA ECONOMICA CHE CONSEGUIREBBERO MIGLIAIA DI CITTADINI A FRONTE DEI BENEFICI DI POCHE DECINE DI PRIVILEGIATI?

 

Basta con le spese inutili per l'aeroporto, basta di far pagare a tutti i cittadini i privilegi di pochi, no al rischio ambientale, no al rischio sicurezza.

SI AL PARCO DELL'AEROPORTO.

Perché il Sindaco Carnaroli che con grande solerzia ha incontrato i vertici del Ministero della Difesa in occasione della chiusura della Caserma Paolini (fiutando un nuovo business), non si è mai "mosso" per sollecitare la definizione della proprietà delle aree demaniali dell'aeroporto?

Forse a parole molti sono per il Parco, ma c'è bisogno di fatti!!!

 

 

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI

 

 

(*) Il rapporto ISTAO sulle ipotesi di sviluppo dell'aeroporto, che è consultabile nella pagina internet del Comitato per il Parco: www.abanet.it/papini/parco/parco.html, prevede in sommario una "pagina 40" dedicata alle conclusioni. Nel rapporto in nostro possesso questa pagina non esiste. In una versione ridotta di tale rapporto le conclusioni sono riportate in maniera stringata e non utilizzabile per nessuna valutazione. Esistono realmente queste conclusioni? Quando verrà diffuso il contenuto?

 

Fano, 7/10/2000

 

 

 

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