ARIDATECE ER PU…TTONE

 

 

Giunta diversa, stessa buccia di banana: il traffico fanese. Stesso (o forse peggiore) caos dei primi giorni del primo PUT, forse qualcosa sarà recuperabile, ma l’impatto dirompente e pericoloso che l’altra volta ebbe da subito il PUT sugli abitanti di Via Palazzi e delle altre vie che si caricavano di traffico per effetto delle nuove direzioni di circolazione ora l’hanno TUTTI I PEDONI ED I CICLISTI, che per attraversare le strade vedono messa seriamente a rischio la propria incolumità fisica.

Sostituire il delirio semaforico (frutto della concezione del precedente PUT, datata molti anni prima della sua realizzazione pratica) con le rotonde era logico ed auspicabile, farlo con troppa leggerezza un po’ meno, ma perché spendere soldi per consulenti ed ingegneri per scoprire un’ovvietà che tutti i fanesi sapevano?

Finché permarrà questo traffico da attraversamento, Fano resterà una città invivibile; con un centro storico tagliato dall’altra parte della città.

La scorsa settimana c’è stato un raduno di ex sindaci della nostra città, con bellissime e dotte dichiarazioni sul passato e sul futuro della nostra città. Nessuno però che ha avuto il coraggio di ammettere responsabilità sue e della sua amministrazione sull’attuale caos del traffico. Però la realtà che tutti questi personaggi (ed i loro assessori) nel corso degli anni non sono riusciti a dare una viabilità decente nella nostra città.

Se il viatico è il PUT 2 nemmeno gli ultimi arrivati (non per questo tutti nuovi) sembrano avviarci verso una migliore sorte.

Intervenire sulla viabilità lontano dal centro, per impedire l’imbuto che si crea dovendo entrare obbligatoriamente a Fano per andare in qualsiasi direzione, è sicuramente impresa ardua e che riguarda molteplici attori (oltre al comune di Fano), ma se non si inizia mai saremo condannati per sempre!

Ci facciamo, per il momento, promotori di una proposta che pur non risolvendo i problemi limita qualche disagio. Realizzare, il più presto possibile 2 o 3 sottopassaggi pedonali (e ciclabili) sotto la nazionale (sicuramente a Porta Maggiore e all’incrocio di Via Cavour, ma anche tra Via Garibaldi e Via Negusanti).

Proponiamo anche un’ipotesi di finanziamento:stralciare dal piano finanziario le somme destinate alla cementificazione della pista aeroportuale e destinare queste risorse ai sottopassaggi. E’ un’esigenza sicuramente più sentita e, per di più, un investimento di cui beneficeranno molti più cittadini che quella limitata fascia di utenti dell’aeroporto.

Quindi, per la sicurezza di tutti i cittadini di Fano (pedoni, ciclisti, abitanti dei quartieri vicini all’aeroporto):

NO ALLA PISTA DI CEMENTO ALL’AEROPORTO, SI’ AL SOTTOPASSAGGIO PEDONALE!!!

 

 

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI

 

 

Fano, 9/11/2004

 

 

P.S.

Re-inaugurazione del Teatro della s-Fortuna e PUT “2”, la nuova giunta percorre vecchie strade che però sono coperte dalla “maledizione” per le amministrazioni comunali. Prevediamo, per entrambi gli schieramenti, un incremento delle “consulenze” esoteriche ed occulte.

 

 

 

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