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ASILI DI FANO: AUMENTI, CAMBIALI E SALUTE A
RATE
Nel leggere
sulla stampa la risposta data dall'assessore Mascarin circa la richiesta
avanzata da un gruppo di genitori di bimbi degli asili fanesi di adottare,
nelle mense comunali, cibi di qualità e sicurezza, la prima reazione è
stata quella dello stupore.
Innanzi tutto vogliamo ricordare che il Comune di Fano, anche in barba alle sbandierate politiche concertative (prassi politica sostenuta dalla maggior parte delle forze politiche che sostengono l'attuale amministrazione comunale), ha quest'anno aumentato a dismisura i costi delle rette degli asili (e non ha certo pensato di rateizzazione degli aumenti per gli utenti). Tra l'altro l'applicazione dell'indicatore del redditto (ISEE) che regola i costo del servizio è stata fatta in maniera distorta: la tariffa minima è legata ad un fattore ISEE che praticamente tutti superano. Invece di garantire prestazioni a basso costo a chi ha un fattore ISEE basso, questo è stato utilizzato come semplice moltiplicatore del prezzo. Il minimo preso a base del calcolo a Fano è molto più alto dei comuni vicini che applicano questa metodologia nel calcolo (siamo forse in un territorio a parte rispetto al circondario? C'è in questo uno strano parallelismo con la storia antica: all'interno del ducato del Montefeltro Fano era un comune che invece faceva capo allo Stato della Chiesa; forse ancora oggi si devono pagari dazi doganali). Mentre, con l'aumento delle rette, l'incasso è pronto, alla richiesta di una maggiore qualità l'assessore competente risponde che questa (potendo causare appesantimenti al bilancio) verrà applicata per gradi, A RATE! Contestiamo le dichiarazioni dell'assessore, innanzi tutto leggendo quanto appare sulla stampa sembra emergere un quadro di non rispetto delle leggi: esiste una legge del 1999 (modificata nel 2000) che impone nelle mense per i bimbi fino a tre anni l'utilizzo di prodotti con assenza di residui chimici e di non fare uso di prodotti OGM (e che comunque anche per tutte le età si devono utilizzare prodotti dell'agricoltura di qualità); invece nella risposta dell'assessore si parla che di prodotti biologici (attualmente gli unici che garantiscono una certificazione in merito) nel biennio 1999/2000 sono stati utilizzati "...pelati e qualche altro vegetale..." e da quest'anno si è ampliato con "... surgelati e alcuni altri vegetali...". Ma allora che prodotti vengono utilizzati nelle mense per i bimbi al di sotto di tre anni? Ci viene il dubbio che nella scelta dei prodotti non venga tenuta in considerazione il valore preminete della qualità (come prevede la vigente normativa) ma solo il valore del risparmio sulla spesa. Ma se è questa la scelta dell'amministrazione comunale come viene giustificata l'aumento del costo dei servizi? Il Circolo N. Papini appoggia in pieno la richiesta del Comitato di genitori che A TUTTI I BIMBI VENGA GARANTITA UNA ALIMENTAZIONE SANA E DI QUALITA'. Speriamo che l'amministrazione comunale, nell'approssimarsi del momento delle formazione dei bandi di concorso per le forniture di prodotti alimentari per le mense, aumenti la sensibilità verso questi argomenti e pensi alla salute dei cittadini, a cominciare da quelli più piccoli, DA SUBITO E NON A RATE! Circolo Culturale N. Papini Fano, 9/11/2002 |
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