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Incredibile a Fano, città del carnevale: esponenti politici chiedono che si passi subito alla quaresima!!!
In linea con il periodo alcune forze ed esponenti politici si sono “gettati” in azioni tipicamente carnevalesche: le burle (o almeno noi lo speriamo). Il primo esempio viene da Forza Italia, che richiede che nei sagrati delle chiese fanesi non si festeggi il carnevale, cioè praticamente che in questi luoghi si passi direttamente alla quaresima. Alla stessa linea “burlona” possono essere ascritte le dichiarazioni scandalizzate su una performance di Dario Fo davanti a delle scolaresche di piccoli destinati all’indottrinamento. Dario Fo infatti avrebbe espresso “concetti al limite del blasfemo” nell’illustrare il primo miracolo di Gesù Bambino. Come Circolo Culturale che ha sempre praticato l’anticlericalismo ci troviamo in difficoltà a difendere i “vangeli”, seppure apocrifi, anche se siamo sotto carnevale. Vogliamo quindi ricordare che agli stessi poveri bimbi l’indottrinamento precoce viene da ben altre direzioni. I piccoli, magari figli di chi non si riconosce nella religione cattolica o magari in nessun tipo di religione, sono costretti, TUTTO L’ANNO, a subire un bombardamento di canzoncine, preghiere, racconti nei libri di testo, insegnamenti diffusi della religione all’interno dei programmi scolastici, per non parlare poi dell’iconografia di angioletti, gesù bambini ecc. di cui si potrebbe fare a meno. Ci chiediamo perché non ci si scandalizza di queste violazioni permanenti ai valori di riferimento che dovrebbero essere individuali? Arriviamo poi all’ultima, in ordine di apparizione, burla, quello del carnevale “tradizionale”. Non abbiamo pretese di aprire un dibattito di “alta cultura”, ma il carnevale, festa di origine pagana, è sempre stata una risposta di irriverenza contro il potere e l’oppressione (i ricchi, i potenti, le gerarchie, la struttura religiosa). Che senso ha richiamarsi al carnevale tradizionale fanese? Quale? Ad ogni buon conto possiamo guardarci indietro, ma non troppo, e cioè cento anni fa: i festeggiamenti carnevaleschi (l’attuale ente si chiamava Società per i divertimenti carnevaleschi) erano gestiti da un gruppo di persone che (non è facile fare un parallelo storico-politico con il presente) si potrebbero definire laici e progressisti. Purtroppo è l’ignoranza che qualche volta provoca il voltastomaco… ma è carnevale, ogni scherzo vale.
Viva il Carnevale Abbasso la quaresima
Circolo Culturale Napoleone Papini
Fano, 4.2.2003
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