L’uovo di Colombo o una frittata?

 

La proposta del vice sindaco per una soluzione alla vicenda dell’ex Caserma Montevecchio sembra accontentare i partiti politici fanesi, anche quelli che avevano protestato chiedendo l’annullamento dell’esecuzione di quel mega centro in piena città.

L’idea sembra semplice: sottrarre ai commerci un po’ di volume sotterraneo da destinare alle vestigia antiche e restituire un po’ di volume, magari panoramico con vista mare, sul retro della costruzione. La cubatura rimane invariata: sembra quasi l’uovo di Colombo.

Questa è una soluzione che potrebbe accontentare la ditta costruttrice (che aveva richiesto i danni all’amministrazione comunale). Non è certamente una risposta positiva a due esigenze: il continuare a disporre di aree verdi all’interno del Centro, bloccando ogni ulteriore mega cementificazione; Dotare Fano di un parco "archeologico" (e polmone verde) che renda veramente utilizzabile il patrimonio archeologico di cui il sottosuolo è ricco (a beneficio della comunità e del turismo).

Infatti tutta l’area dell’ex caserma è, potenzialmente, un sito archeologico.

Alleghiamo al nostro comunicato una cartina sui rinvenimenti archeologici tratta dal ponderoso volume "Fano Romana" (relativo alla famosa mostra organizzata dal Comune di Fano) ed una tratta dal volume di Battistelli/Deli "Immagini di Fano romana", in cui sono tracciati resti romani, scoperti tempo e situati in fondo all’attuale parcheggio. Citiamo inoltre l’intervento di Valeria Purcaro sui mosaici di Fano, sempre nel libro "Fano romana", in relazione al mosaico rinvenuto alla fine degli anni ’50 nell’area dell’ex caserma "… il mosaico faceva parte di un più vasto complesso edilizio solo in parte scavato …".

E’ il caso di accantonare il progetto della mega costruzione commerciale, che, tra l’altro pone problemi di reale valorizzazione dei resti: faranno la fine delle tombe sotto la Banca Popolare dell’Adriatico o dei resti sotto Palazzo Bambini di proprietà della Carifano?

Piuttosto che distruggere il patrimonio storico-architettonico esistente a Fano è invece il caso di preservarlo e di renderlo più utilizzabile. Ciò è possibile attraverso la creazione di un parco verde-archeologico.

CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI

 

Fano, 16/3/98

 

 

 

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