ANTICLERICALI CONDANNATI: EVITATO IL ROGO

 

L'assurda condanna di due anticlericali è stata promossa e pianificata politicamente da quelle forze che da dieci anni non riescono, con mezzi amministrativi, ad impedire lo svolgimento del meeting anticlericale e la libera espressione delle idee.

Non riuscendo in questo intento hanno cercato capri espiatori per poter indurre all'equazione che anticlericale significa delinquente.

Non sarà pero' una passeggiata, non ci piegheremo facilmente.

Partiremo, con il ricorso in Appello, dalla vicenda processuale che presenta lati sconcertanti:

- i reati contestati erano vignette e fotomontaggi pubblicati in anni passati dal Male e sul Manifesto. La condanna suona come una misura punitiva per il giornale "Il Male", pubblicato quasi 15 anni fa. Un ritorno al passato è dir poco.

- Durante tutto il dibattimento non è MAI emerso il rapporto tra gli imputati ed i reati, mentre la legge prevede la RESPONSABILITA' DIRETTA. Ma ciò non era importante, la sentenza era già stata decisa.

- Il Pubblico Ministero, dopo le prove portate dalla Difesa, era rimasto senza elementi di accusa, infatti infine aveva richiesto l'assoluzione. Al tribunale non importavano le prove, la decisione era politica.

La battaglia non sarà solo legale, ma coinvolgeremo l'opinione pubblica in difesa della libertà d'opinione e di espressione.

La stampa e la satira devono essere i primi ad essere preoccupati da questa sentenza. Non finirà qui, non accettiamo di giocare in "difesa".

Proprio in questi giorni coloro che vogliono tapparci la bocca ci hanno riprovato, negando l'utilizzo della Rocca Malatestiana per il Meeting Anticlericale con la scusa di problemi di agibilità, mentre lo stesso Comune patrocinava alla Rocca uno spettacolo di Danze indiane. Gli amministratori saranno tenuti a rispondere di queste decisioni: o la Rocca è agibile per tutti o se esistono veramente problemi di agibilità, l'aver acconsentito allo svolgimento di spettacoli pubblici significa aver messo a repentaglio la vita dei cittadini.

Ma di mettere a repentaglio la vita dei cittadini per la nostra giunta comunale è cosa di tutti i giorni, tutti possono constatare che gli estintori presenti nell'edificio Comunale in buona parte sono scarichi o con la manutenzione scaduta, mentre il DPR 545/55 prevede per i luoghi pubblici una revisione semestrale.

Se si vuole una battaglia legale, noi siamo pronti!

 

CIRCOLO CULTURALE

NAPOLEONE PAPINI

 

Fano, 7.5.94

 

 

 

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