Il
Resto del PapinoPeriodico elettronico.
Cronache fanesi e libertarie
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In questo numero:
- Rivolta a Fano: Basta con i CD-ROM, torniamo ai dischetti magnetici!;
- Bastione Santemmenthal;
- Il palco e la pulizia;
- A Fano il Concorde non sarebbe caduto!;
- Grandi peccatori, grandi cattedrali.
Fano e i ROM
Non pretendiamo di dare delle lezioni a nessuno, tantomeno di approfondire in maniera esaustiva le problematiche della questione "popolo ROM", convivenza ecc, vogliamo però esporre alcune considerazioni sulla "questione" della permanenza dei ROM a Fano e delle polemiche che si sono aperte:
- Diverse popolazioni vivono, da secoli, in maniera nomade, senza una residenza stabile. Molti di questi popoli hanno pagato duramente questa loro diversità (tra le ultime persecuzioni ricordiamo quella nazista, che rinchiuse, e massacrò, nei campi di concentramento, migliaia di ROM). Per secoli la loro sopravvivenza non è stata garantita solo dai "furti", ma da capacità di artisti, artigiani, musicisti ecc: l'equivoco zingaro=ladro è molto diffuso, ma d'altra parte in tutto il mondo "italiano" è sinonimo di "mafia", ma noi sappiamo benissimo che non è vero che tutti gli italiani siano mafiosi.
- Nella società moderna, capitalista, tecnologica, globalizzata, lo spazio per artisti ed artigiani tende a diminuire, le regole della produzione, del profitto, non danno più spazio alle forme di lavoro che rimangono ai margini "del mercato". Se ciò è vero in assoluto, vale ancor di più per chi, come i ROM, sono al di fuori di una società sempre più controllata, burocratizzata, dove non c'è spazio per chi non ha i documenti "in regola". Nell'attuale mercato del lavoro, chi non può essere assunto "in regola", chi non ha "partita IVA" e può fatturare non può offrire nulla.
- Gli spazi economici si restringono e la sopravvivenza si lega, purtroppo, sempre più a pratiche "irregolari". Questo fenomeno, di cui sono spesso vittime migranti e nomadi, è favorito dalle scelte della nostra società. Non vengono offerte alternative!
- Per secoli il popolo ROM non hanno cambiato sistema di vita, non ha abbandonato le SUE regole e le SUE tradizioni. Chi ha pensato alla politica di "integrazione", non è certo stato rispettoso delle differenze (il riconoscimento delle quali è la prima forma di rispetto dei diritti umani). Chi ha pensato all'ospitalità in cambio dell'accettazione delle NOSTRE regole, si è in parte illuso, giustamente non si può imporre un sistema di vita.
- Abbiamo ascoltato, anche in un consiglio comunale, affermazioni farneticanti circa una condizione di "accettazione dei ROM in cambio di obbedienza alle nostre regole". Questo atteggiamento oltre che essere pericoloso (cosa succederebbe se la maggioranza dei ROM accettasse ciò, mentre solo qualcuno non osservasse le "regole"?) ha anche un fondo di razzismo e di intolleranza, al pari dell'atteggiamento di coloro che chiedono l'allontanamento tout-court dei ROM (e perché non li eliminiamo del tutto visto che magari potrebbero poi provocare problemi in un'accampamento a 10 o 100 km da Fano?).
- Un campo di sosta attrezzato e con i servizi igenici essenziali è il minimo che la società civile deve offrire come indennizzo ai popoli emarginati economicamente, socialmente e politicamente. Ma questo non risolve tutti i problemi, abbiamo visto di recente quello che succede a Roma, dove in un campo attrezzato sono stati portati (forzatamente) popolazioni diverse di ROM provenienti da diversi accampamenti, sono iniziati problemi di convivenza interna (per noi sono tutti uguali, ma anche loro hanno le loro "diversità").
- Se la società e gli organi amministrativi vogliono poi fare un passo in avanti, questo non può essere un'integrazione forzata ed indesiderata. Meglio sarebbe trovare percorsi che offrano un corrispettivo economico a prestazioni che utilizzino le abilità che possono offrire gli artisti ed artigiani ROM, uscendo dalle consuete formalità e burocratizzazioni che ricaccerebbero nella clandestinità queste persone. Si potrebbe perciò offrire una reale alternativa economica a quei comportamenti tanto deprecati.
Una scommessa che si può vincere.
BREVI DI CRONACA
BASTIONE SANTEMMENTAL
Nell'ambito del progetto di recupero e restauro dei principali Beni storici e monumentali è stato annunciato il ritrovamento di cunicoli e camminamenti all'interno del Bastione Sangallo. Sembra il bastione assomigli al famoso formaggio svizzero: pieno di buchi!
A proposito di buchi: peccato che alcuni di questi, artificiali, siano stati prodotti "trapanando" i muri delle facciate principali, lasciando un alone di polvere intorno alquanto antiestetico. Vabbè l'acqua in questo periodo è un bene raro, ma una secchiata per ripulire il tutto la potevano pure trovare!
IL PALCO E LA PULIZIA
Gli ambulanti, giustamente, continuano a lamentarsi per il mega-palco in piazza (eretto per la rassegna il "Violino e la Selce") che da qualche anno disturba e toglie spazio alle bancarelle impegnate nei mercati settimanali.
I cittadini, altrettanto giustamente, si lamentano della sporcizia e dell'immondizia in cui viene lasciata Piazza XX settembre nelle due giornate di mercato settimanali.
IL CONCORDE A FANO NON SAREBBE CADUTO SU UN'HOTEL, PERCHE?
[] La pista dell'aeroporto di Fano è troppo lontana dal centro abitato
[] Tutti gli Hotel sono già stati trasformati in residence
[] La pista è troppo corta e non potrebbe decollare
[] Sarebbe già stato abbattuto dalla contraerea
[] La pista è in terra e l'aereo non avrebbe usato la barra, che c'è davanti ai pneumatici di quell'aereo, la cui rottura ha provocato la perforazione e l'incendio dei serbatoi di carburante
GRANDI PECCATORI, GRANDI CATTEDRALI
Continua la passerella dei grandi personaggi "fanesi" che, per essere ricordati ad eterna memoria, pensano alle mega-costruzioni come passaporto per entrare nella Storia (quella con la "S" maiuscola).
E' stato presentato il progetto (targato "scuola" dell'architetto giapponese Watanabe) "La casa di Penelope".
Non si tratta di disconoscere la preziosa opera di assistenza ai deboli ed ai portatori di handicap compiuta dall'ANFASS, dai suoi operatori (ed anche dagli obiettori...), ma solo di allergia alla megalomania.
Meglio sarebbe continuare l'impegno nell'...ippica, insieme ad altri noti personaggi fanesi (Francesco Baldarelli e non Fausto come erroneamente segnalato in un nostro precedente comunicato)
CIRCOLO CULTURALE NAPOLEONE PAPINI
18/8/2000
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