ABBATTIAMO LE BARRIERE, ELIMINIAMO GLI INCROCI

 

Il mese scorso, dopo l’ennesimo incidente mortale, abbiamo denunciato pubblicamente lo stato di pericolosità della rotatoria (o cosiddetti "ponti gemelli") all’uscita della superstrada tra Canale Albani, Via Papiria e Via Soncino.

Qualcosa si è mosso: le bande di segnalazione acustica a terra sono state ripristinate, è stata effettuata una pulizia della parte che costeggia il canale; l’assessore ci ha anche assicurato sulla prossima installazione di nuova segnaletica luminosa.

Bene, ma siamo solo all’inizio.

Un altro intervento immediato può essere la sistemazione della cartellonistica all’uscita della superstrada.

La segnaletica attuale sarebbe da rinnovare, da rendere più visibile, ci sarebbe da ampliare il più possibile la segnaletica luminosa.

In questa situazione ci sembra assurdo il permanere di una serie di cartelloni pubblicitari: quello di una fiera antiquaria addossato ad un cartello di segnalazione stradale, che sicuramente può indurre alla confusione; più lontani la pubblicità di un’hotel e del carnevale e anche di una rievocazione storica estiva, pertanto alquanto inutile.

Mentre nei giorni scorsi la commissione edilizia ha vietato l’installazione di cartelloni pubblicitari, in questo punto pericoloso i cartelloni rimangono (in barba a quanto stabilito dall’art. 23 del codice della strada e cioè che è vietato installare insegne pubblicitarie lungo le strade).

Ma non è finita, la cosa più strana sono i cartelloni addossati ai parapetti dei ponti: sempre secondo l’art. 23 del Codice della strada c’è il divieto assoluto di posare qualunque installazione nelle "isole di traffico delle intersezioni canalizzate". E’ vero che il linguaggio burocratico è oscuro ma ci sembra che questa sia proprio il nostro caso.

Ebbene tre settimane fa finalmente, insieme ai lavori sopra citati, sono stati finalmente rimossi dei cartelloni pubblicitari relativi al "Sipario d’estate" e degli spettacoli teatrali: un ripristino della legalita?

No, dopo un paio di giorni sono apparsi nuovi cartelloni pubblicitari relativi ad un’agenzia e quello del Fano Film Festival (per carità… non abbiamo nulla contro questa manifestazione).

Quindi c’è ancora lavoro da fare per migliorare la sicurezza di quel tratto di strada.

Anche questa volta ripetiamo la nostra preoccupazione per il futuro, piano del traffico e c.

Abbiamo letto che nel prossimo piano triennale degli investimenti è prevista una spesa di 500 milioni per la sistemazione di incroci.

Non c’è un impegno specifico a modificare quello di S.Orso e con la cifra prevista non ci sembra che verranno sistemati i diversi incroci pericolosi esistenti sul nostro territorio. Chiediamo un intervento più deciso in un settore, quello della viabilità, che ha dei costi sociali elevatissimi.

Non sarebbe l’unica richiesta di modifica del piano triennale, ma intanto iniziamo da qui.

 

Circolo Culturale N. Papini

 

Fano, 22/10/2001

 

 

 

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