OSTAGGI di SADAM
Martedì 29.12.98 alle ore 10.30 nella sala del Consiglio Comunale di Fano si discuterà della nuova destinazione dell'area zuccherificio. Crediamo che sia ora di ragionare assieme a tutta la città, anche del destino, dei lavoratori dello zuccherificio, i quali saranno licenziati, (e forse riassorbiti...) solo perché la SADAM ha deciso di produrre energia elettrica a Jesi.
La SADAM intende costruire la centrale termoelettrica in un territorio (il comprensorio di Jesi) sfruttato, e dagli equilibri ambientali pesantemente compromessi. Già esistono in quella zona centrali elettriche (Camerata Picena), ed è stata autorizzata, la costruzione di un'altra centrale termoelettrica all'interno della raffineria API di Falconara, nella stessa zona si sta costruendo l'Interporto, una megastazione, che servirà a smistare i container che arriveranno dal porto... inoltre l'aeroporto e qualche decina di cave e discariche varie....
Nessuno a Jesi vuole la centrale, a parte la SADAM, la quale per vincere la resistenza dura della popolazione locale, sventola sotto il naso degli amministratori nostrani lo spettro dei licenziamenti dei lavoratori dello zuccherificio fanese ostaggi appunto, scudi umani da sacrificare secondo i bisogni dell'impresa. Dopo il furto della quota zucchero, la disoccupazione usata come ricatto.
Noi pensiamo, che l'unica proposta decente oggi, sia quella della difesa dei posti di lavoro, ma anche il riutilizzo sociale dell'area zuccherificio.
Per una nuova cittadinanza, lunedì pomeriggio "appariremo" in Piazza XX Settembre alla nostra maniera, innalzando la tenda della solidarietà e dei diritti vicino all'albero di natale....
NO ALLA CHIUSURA DELLO ZUCCHERIFICIO
NO ALLA COSTRUZIONE DELLA CENTRALE TURBOGAS
Tute bianche - Fano
Fano, 24/12/98
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