SOLIDARMAZZANDO???
Si è conclusa la seconda edizione dell'air show "Solidarvolando". Una strana combinazione tra le parole "solidarietà" e volo. Secondo gli organizzatori questo è dovuto alle finalità benefiche della manifestazione il cui ricavato sarà destinato a favore di iniziative di solidarietà.
Alcune cose però rimangono molto oscure: cosa c'entrava l'esibizione degli elicotteri militari con una iniziativa "benefica"? In particolare l'esposizione degli elicotteri d'attacco "Mangusta" (i parenti poveri dei più famosi Hapache americani), già in questi giorni protagonisti nei nostri cieli, in quanto il nostro territorio è zona di addestramento alla battaglia. Questi elicotteri non hanno nessuna possibilità di utilizzo civile, non c'entrano nulla con la "solidarietà".
E' invece vero che l'Italia è la patria del macchiavellismo, l'impegno armato italiano nella guerra nei Balcani è mascherato da parole con doppi sensi "guerra etica", "ingerenza umanitaria", "difesa integrata", "bombe intelligenti", "incrociatori tuttoponte" e per ultimo il recente "truppe per missione di assistenza riaccompagno" (leggi invasione del Kosovo).
Se scrostiamo la solidarietà di facciata la manifestazione aeronautica rimane una manifestazione promozionale per l'Avioclub, da sempre interessati ad un aumento degli investimenti nella zona aeroportuale (in primis nuovi capannoni e pista di cemento, come è evidente dai recenti reportage di stampa).
Però si evita di fare pubblicità ad un fatto: quanto sono costati a tutti i contribuenti la costruzione ed il mantenimento di questa nuova struttura? (aeroporto che tra l'altro ormai non è più decentrato, ma è inserito nell'insediamento urbanistico della città). Gli aerei ospitati dagli hangar sono solo 25 (di cui buona parte provenienti da fuori Fano). Come al solito poche decine di privilegiati si godono i finanziamenti pubblici.
Infatti dai dati pubblicati qualche tempo fa sembrerebbe che l'aeroporto ha assorbito (e continua ad assorbire) risorse pari a quelle dei tanto deprecati mega festival per cultural chic.
Un'unica attenuante: chi paga in questa impresa non è solo il comune di Fano ma anche Provincia e Camera di Commercio, ma sempre di soldi pubblici si tratta.
Ma se in una parte della città ci si permette di scherzare con le parole, dall'altra proprio non si può. Ha scandalizzato una parola (vaffanculo) che è ormai nel linguaggio comune di tutti noi, che può essere ascoltata tutte le sere in programmi televisivi. Eppure la parola scritta su uno striscione fa ancora paura e scandalo, specialmente se è combinata con la restante scritta "odio la guerra".
CIRCOLO CULTURALE N. PAPINI
PS A proposito di parole "scritte", avevano suscitato indignazione gli slogan pacifisti scritti sul bordo della fontana della Fortuna, subito i responsabili comunali hanno provveduto ad inviare personale per cancellarli. Però, come tutti possono ora notare, la pulizia è stata effettuata solo nella facciata, i lati, non scritti ma egualmente sporchi, sono rimasti come prima.
E' proprio vero: ormai è importante solo la facciata.
Oppure le casse comunali hanno toccato il fondo?
Fano, 31/5/99
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