Archivio/Biblioteca E. Travaglini    

Circolo Culturale N. Papini   

Libreria del Teatro

 

 Per non cancellare la memoria: Dal biennio rosso al biennio nero

Nella notte del 5 agosto 1922 lo squadrismo fascista uccide due antifascisti fanesi e ne ferisce un terzo. Una delle lapidi che ricordano questi avvenimenti, quella situata nella via Cavour di Fano è ormai quasi illeggibile, quasi cancellata.

Da tempo un gruppo di persone pensava procedere al restauro.

Una “involontaria” accelerazione a questo progetto è venuta dall’On. Berlusconi: le sue recenti dichiarazioni sulla bontà del fascismo e sul trattamento dei confinati politici paragonati a dei villeggianti ci hanno convinto che è indispensabile impedire qualsiasi cancellazione della memoria.

L’iniziativa che proponiamo “Per non cancellare la memoria” inizia con l’analisi del periodo che va dal 1919 al 1922 cioè dal biennio rosso al biennio nero.

L’iniziativa si articolerà con incontri, approfondimenti storici, mostre, presentazione di libri ed infine il recupero della lapide cancellata.

Il primo appuntamento

 

 

LUNEDI’ 10 NOVEMBRE, ore 18

Presso la Libreria del Teatro

(Fano, Via Montevecchio 106)

 

Mimmo Franzinelli presenta il suo libro

“SQUADRISTI,

protagonisti e tecniche della  violenza fascista 1919/1922”Ed. Mondadori 2003)

 

In collaborazione con:

Istituto di storia contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP) – Pesaro

Biblioteca-Archivio di storia contemporanea “V. Bobbato” - Pesaro

Istituto regionale per la storia del Movimento di Liberazione nelle Marche – Ancona,

Circolo Culturale “La scala segreta” – Fano

 

Dalla presentazione del libro “Squadristi” (Ed. Mondadori 2003)

 

Le squadre d'azione mussoliniane, braccio armato dei Fasci di combattimento fondati a Milano il 23 marzo 1919, attraverso l'uso combinato di violenza bruta e iniziativa politica - con la connivenza di settori dell'apparato statale - inflissero un colpo mortale agli avversari, spianando così la strada alla marcia su Roma e all'instaurazione deL regime fascista, con cui si chiuse il convulso, drammatico scenario successivo alla Grande Guerra.

Grazie a una meticolosa ricerca d'archivio, Mimmo Franzinelli ha ricostruito in modo documentato e avvincente la cronologia della violenza politica che per quattro anni insanguinò città e paesi di ogni provincia d'Italia, e sancì la vittoria militare delle squadre d'azione. Scontri armati tra fascisti, «sovversivi» (socialisti, comunisti, repubblicani, anarchici) e forze dell'ordine, «spedizioni punitive», vendette, agguati, con il loro tragico seguito di devastazioni, ferimenti, omicidi, stragi: di ogni episodio vengono precisati data, luogo, numero e nomi delle vittime - e, spesso, dei carnefici -, in un'indagine retrospettiva istruita per un giudizio che ormai può essere pronunciato solo in sede storica.

Sullo sfondo di guerra civile incombente si stagliano le figure dei grandi strateghi del fascismo (Mussolini, Balbo, Bottai, De Vecchi, Grandi), in un'unità d'intenti non priva di divergenze, e quelle dei giovani comandanti delle squadre d'azione (Muti, Pavolini, Ricci e Starace), che sarebbero presto diventati dirigenti del PNF e, in seguito, potenti gerarchi del regime.

Le cento schede biografiche che costituiscono la sezione centrale del volume non solo offrono un campionario delle varie anime del movimento «diciannovista», ma illustrano anche l'essenziale apporto culturale fornito dal futurismo marinettiano, il ruolo della componente giovanile e ribellistica, e le differenze della duplice matrice - urbana e agraria - delle camicie nere.

        

Mimmo Franzinelli, studioso del fascismo, si è occupato della polizia segreta (I tentacoli dell’Ovra, Bollati Boringhieri 1999, Premio Viareggio 2000), dell'impatto della dittatura sulla società civile (Delatori, Mondadori 2001), della rimozione dei crimini di guerra nazifascisti (Le stragi nascoste, Mondadori 2002). È autore, inoltre, di importanti monografie sul rapporto religione-guerra nel Novecento italiano (Il riarmo dello spirito. I cappellani militari nella seconda guerra mondiale, Pagus Edizioni 1991, 2° Premio Acqui Storia 1992; Stellette, croce e fascio littorio, Franco Angeli 1995). Nel 2002 gli è stato conferito il Premio internazionale Ignazio Silone.

 

 

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