Contro la mafia dei partiti spazi sociali autogestiti.
In questi giorni, gli amministratori fanesi hanno parlato di "insulto" della Regione nei confronti di Fano, a causa dei miseri fondi destinati dalla stessa Regione, a Fano, per la Cultura. Si è anche invocata una presa di posizione campanilistica da parte dei fanesi in Regione. Certo, i soldi dati dalla Regione sono ben pochi e, cosa non denunciata dai politici fanesi, saranno sempre meno a causa della politica anticulturale e antisociale del Governo.
Di fronte alla mancanza di fondi, la politica culturale nella nostra città si rivela per quello che è: fittizia. Se infatti, spendendo qualche centinaio di milioni, i nostri amministratori si fanno belli del "successo" di qualche iniziativa (ad esempio Umbria Jazz...al mare), mancando i soldi, le belle iniziative sono destinate a sfiorire. Le iniziative nate dalla base sociale e culturale di Fano, nel frattempo, vengono lasciate prive di fondi e di strutture. Non solo, le iniziative culturali "scomode" vengono sabotate, e la DC, nella persona del suo rappresentante più in vista, il Sindaco Giuliani, si promuove con arroganza come la PADRONA degli spazi e delle strutture comunali:
blocca delibere, cestina legittime richieste, insabbia autorizzazioni all'uso degli spazi.
Il "patrocinio" del Comune viene concesso solamente a iniziative pre-digerite (pensiamo alla "direzione artistica" delle mostre nella Saletta comunale ad esempio), mentre molte associazioni fanesi si ritrovano a dover elemosinare persino l'uso delle sale pubbliche*. Spesso, per ottenere una autorizzazione, occorre attendere settimane*: se poi tutto va bene. La cultura e la socialità debbono passare al vaglio dei Partiti di Giunta.
La cultura e l'arte, a Fano, "discendono" sui cittadini:
forse è per questo che è solo la cultura dei Gospel che viene lautamente pagata dal Comune, col tanto "spirituale" Giuliani soddisfatto.
Ma noi cittadini di serie C, non siamo soddisfatti, né rimborsati.
Per una mostra, o un volantinaggio, per fare musica, per discutere e socializzare, dobbiamo pagare al Comune un TOT al metro quadro: vogliamo allora che i nostri soldi servano a milgiorare le strutture pubbliche super carenti e inagibili, a sostenere le associazioni culturali, la biblioteca comunale..., non ci teniamo al finanziamento della cultura esclusiva formato Motonave dei Folli, ai Convegni formato Famiglia Cristiana promossi dalla Giunta, ai tentativi di controllo politico sulle iniziative (vedi Centro d'aggregazione giovanile, ormai Senile).
*Come è successo in Maggio al Circolo Papini, per svolgere la conferenza dibattito con Mimmo Franzinelli e Joyce Lussu "Il riarmo dello spirito", nella Sala del Consiglio.
*41 giorni per ottenere una autorizzazione all'uso della Tensostruttura (che non va discussa in Giunta perché esiste già un regolamento), e poi impossibilità ad usarla per la chiusura della cassetta enel. Il tutto "grazie" al Sindaco Giuliani.
SALVIAMOCI DA GIULIANI.
Circolo Culturale "N.Papini"
Fano 22/9/93
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