SPAGNA 1936: LA GUERRA DIVORA LA RIVOLUZIONE
Il film "Terra e libertà" di Ken Loach ha il merito di aver suscitato attenzione su una pagina di storia dimenticata dai più: la guerra in Spagna dal 1936 al 1939.
Una guerra non solo dalle caratteristiche militari, ma anche con una caratterizzazione rivoluzionaria.
La storia.
I Generali guidati da Franco si sollevarono, nel luglio del 1936, contro il governo repubblicano guidato dal Fronte Popolare che aveva vinto le elezioni nel febbraio di quell'anno. Nel periodo successivo la spinta rivoluzionaria del popolo spagnolo (ben espressa dalla CNT, il sindacato anarchico) tentava di apportare cambiamenti radicali nella società spagnola.
La reazione a ciò si ha con la sollevazione di parte dell'esercito spagnolo, con il sostegno delle classi più ricche e privilegiate (e successivamente sostenuti dall'intervento militare di nazisti e fascisti, tedeschi ed italiani).
Ma la rivolta militare si scontra con la rivolta popolare, ed inizia la guerra, una guerra particolare, accompagnata in tante situazioni dalla socializzazione delle terre e delle imprese, dalla realizzazione pratica dell'autogestione e da una pratica libertaria nell'esercizio del governo della società e dell'economia (alcuni esponenti della CNT e del movimento anarchico spagnolo diventarono ministri del governo della Catalogna ed di quello nazionale).
Purtroppo i cambiamenti nella struttura sociale mal si coniugarono con le esigenze della difesa dall'attacco dei militari fascisti, il Partito Comunista Spagnolo (in stretta collaborazione con Stalin) operò per la "normalizzazione" della situazione. Ciò significò una brutale repressione delle spinte rivoluzionarie e che portò all'assassinio di centinaia di militanti sindacali, anarchici (tra cui l'italiano Berneri) e comunisti Trotzkisti del POUM.
La normalizzazione del conflitto portò alla diminuzione dell'entusiasmo popolare e, purtroppo, nel 1939 le forze repubblicane capitolarono (la successiva repressione di esponenti politici e sindacali durò fino al 1945 con circa 250.000 fucilazioni, successive alla guerra, e con una dittatura durata fino agli inizi degli anni 70).
Il film, molto bello, affronta, nella forma consentita da questa espressione artistica, il tema del cambiamento della forma del conflitto: all'inizio una rivolta di popolo contro i fascisti ed i franchisti, poi un conflitto militare guidato dal governo frontista. Propone una riflessione sulla possibilità di coniugare la lotta al fascismo (allora, ma anche oggi) con i cambiamenti da portare nella società; se è possibile pensare anche ad un cambiamento "rivoluzionario", oppure se dobbiamo adagiarci alla logica delle compatibilità e del realismo a tutti i costi.
Riteniamo importante riaprire un dibattito in questo senso, prendendo lo spunto dal sessantesimo anniversario della rivoluzione spagnola, ma attualizzando il tema alla nostra realtà. In una società dove le idee, le speranze, le proposte di cambiamento si scontrano con una società appiattita e conservatrice, dove i rapporti sono quasi totalmente mercificati, dove la classe politica è sensibile solo agli affari ed ai sondaggi d'opinione.
Circolo Culturale N. Papini
SABATO 27 GENNAIO - FANO
- ORE 17 - Sala del Consiglio Comunale - Dibattito su: La guerra divora la Rivoluzione, con Claudio Venza, docente di Storia Spagnola contemporanea all'Università di Trieste e Pierpaolo Loffreda, critico cinematografico.
- ORE 21,30 - Cinema Masetti - Film TERRA E LIBERTA' di Ken Loach
Via Garibaldi 47 27/1/96
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