Nessuna Tredicesima in Vaticano

 

Sulle Tredicesime appena consegnate (e anche su quelle sognate) sono arrivati come avvoltoi una miriade di messaggi consumistici e pubblicitari. Quest'anno tra i protagonisti principali c'è la Chiesa Cattolica con Spot nelle ore di massimo ascolto ed una miriade di manifesti ed opuscoli.

Il messaggio è esplicito: mandate i vostri soldi, la Chiesa ne ha bisogno e voi risparmiate sulla Dichiarazione dei redditi. Non si mette naturalmente in evidenza che la Chiesa ha già il grosso privilegio di partecipare all'impoverimento degli italiani avendo una parte dell'Otto per mille delle Imposte sulle Persone Fisiche, che in "virtù" dell'aumento della pressione fiscale la Chiesa Cattolica riceverà, per l'anno fiscale 1993 una cifra tra gli 800 e 900 miliardi.

Ma all'ingordigia non c'è mai fine, viene richiesto un'ulteriore "sacrificio".

Dare altri soldi alla Chiesa? Già il meccanismo dell'Otto per mille è ingiustificato, la Chiesa si dovrebbe basare sulle offerte volontarie dei fedeli e non partecipare al salasso fiscale dei cittadini; non dovrebbe pretendere troppo, tanto più che di "Carità" ne fa ben poca e comunque sempre finalizzata ad opere di carattere strettamente confessionale.

Non ci sembra "morale" chiedere sacrifici mentre si apprende nella aule dei Tribunali di Tangentopoli che la Chiesa ha riciclato decine e decine di miliardi di tangenti tramite lo IOR (Istituto di Opere Religiose???), esportandoli poi all'estero e trattenendo commissioni miliardarie (tanto che i destinatari, ugualmente ingordi, hanno preteso un "supplemento" di tangente).

Non è ingordigia la partecipazione del Vaticano all'acquisto di azioni del Credito Italiano, nella speranza di consistenti aumenti di valore?

Un consiglio, mandate i soldi all'UNICEF, perché? Perché il Vaticano ha comunicato che non parteciperà più al suo finanziamento in quanto tra le campagne finanziate da questo organismo internazionale per l'Infanzia c'è anche un programma per "la nascita responsabile" (informazione sui metodi contraccettivi).

La copertura di questo mancato versamento è un obbiettivo facilmente raggiungibile: sapete quale era il contributo del Vaticano al bilancio dell'UNICEF (che nel 1993 è stato di 744 miliardi di lire)? Era solo di 3.000 dollari (cioè poco più di 5 milioni di lire).

Questa era la generosità del Vaticano per i problemi dell'infanzia bisognosa. Questa era la cifra negata che per qualche tempo ha suscitato dibattiti e articoloni sulla stampa.

Un ultimo appunto: per il concerto di Natale tenutosi in Vaticano, lo slogan "50 Chiese per Roma 2000" ha aperto una campagna di raccolta fondi; si dice che a Roma ben 500.000 "fedeli" manchino di una loro chiesa, e che le chiese siano ottimi sostituti di servizi sociali e culturali. Ma chi sono questi 500.000 fedeli-barboni ora in mezzo alla strada, privi di grazia? A noi risulta che, come al solito, la Chiesa abbia considerato suoi "fedeli", per lanciare la colletta, tutti quanti, anche chi "fedele" non è.

Per favore.... niente tredicesime in Vaticano!

 

ASSOCIAZIONE PER LO SBATTEZZO

 

c/o Circolo Culturale N.Papini

Via Garibaldi 47

61032 FANO (PS)

 

24/12/93

 

 

 

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