AI COMPAGNI
Alla fine del 1994, quando Comunismo Libertario abbandonava il rigido riferimento organizzativo, senza mezzi termini affermavamo che bisognava "prendere atto che un ciclo si è inesorabilmente chiuso, che altre strade devono essere esplorate" che c'era bisogno di "respirare l'aria fresca, e forse insalubre, del movimento e delle realtà dell'antagonismo di classe, ... unica via per ridare credibilità ad una proposta politica difficile ed ambiziosa come quella di creare in Italia uno spazio nel quale abbia senso lavorare per l'Anarchia."
La conseguenza logica di questa convinzione fu la decisione di aprire le pagine di Comunismo Libertario ad un "ampio dibattito sulle forme del dominio di classe in questa fase, sulle risposte possibili, sulle forme dell'organizzazione di massa e sulle forme dell'organizzazione specifica anarchica."
In questi anni molta strada è stata percorso: la rivista è uscita dall'isolamento che in parte aveva contraddistinto i suoi primi anni di vita; con altre riviste del movimento si è fatta promotrice di incontri e convegni; altri compagni oltre il gruppo redazionale originario hanno avviato una stabile collaborazione. Nonostante ciò la rivista stenta a essere definita e assunta come patrimonio collettivo dell'anarchismo di classe.
Le difficoltà politiche e finanziarie che contraddistinguono iniziative editoriali come questa hanno fatto si che in questo periodo venisse posta molta attenzione al consolidamento del gruppo redazionale e ciò se ha consentito la continuità della rivista non ha permesso di sviluppare appieno quelle azioni che dovevano avviare una più ampia apertura verso nuove collaborazioni e verso l'assunzione di nuove responsabilità redazionali da parte di altri compagni.
E' per questo che ritorniamo sui propositi del '94, ritenendo indispensabile abbandonare remore e dubbi per invitare tutti i compagni che si riconoscono nell'anarchismo organizzatore e di classe ad assumere Comunismo Libertario come un proprio strumento, partecipando alla sua elaborazione e soprattutto alla definizione della sua linea redazionale .
Il 5 ottobre 1997 a Livorno, nella sede della redazione, la prima assemblea "PER COMUNISMO LIBERTARIO" per definire il ruolo da assegnare alla rivista nell'ambito dell'anarchismo di classe.
la Redazione