ARTICOLO PUBBLICATO DA "IL PIANETA E LA CITTA'"

Periodico dell'Associazione "Terzo Millennio"

 

 

AEREO-PARCO

 

La proposta di creare un parco nella zona dell'aeroporto di Fano viene fatta durante un dibattito pubblico agli inizi degli anni '70. Anche quella volta si scatenò una vivace polemica tra gli ambientalisti e i sostenitori dello sfruttamento dell'area come scalo aereo, arrivando a sostenere che con un'adeguata pista di cemento potevano farci scalo anche i giganti dell'aria: i famosi Jumbo Jet (Boeing 747).

A distanza di oltre venticinque anni le polemiche sono ancora vive, sono diminuite le pretese, adesso, si dice che una pista di cemento consentirebbe la creazione di un aeroporto di "terzo livello".

E il parco ancora non c'è.

In questo arco temporale varie amministrazioni comunali hanno promesso la creazione di un parco, con molte prese di posizioni, più o meno ufficiali.

Allo stato dei fatti è stata solamente realizzata una nuova struttura aeroportuale, un consorzio tra vari enti pubblici e privati. Lo scopo di questo consorzio era quello di edificare una nuova struttura che liberasse la zona dell'ex aeroporto militare. La situazione infatti è complicata da una complessa divisione della proprietà dell'area (una parte del demanio militare, e l'altra del Comune di Fano). Di fatto le vecchie strutture non sono state mai liberate bloccando così ogni sviluppo del parco promesso.

Nel frattempo sono state alzate diverse recinzioni. Altre recinzioni sono in previsione perché una zona sembra destinata all'addestramento di cani da caccia (finalmente i cani avranno un loro spazio e i cittadini fanesi no, ma questo agli amministratori non sembra preoccupare).

Il Piano Regolatore Generale, attualmente vigente, assegna oltre cento ettari all'aeroporto (teoricamente ampliabili con l'eliminazione di via del Fiume, come prevede il PRG), al parco rimangono una trentina di ettari (inizialmente ne erano stati promessi 35).

Oltre all'inattività delle amministrazioni comunali si aggiungono gli appetiti di coloro che vorrebbero una bella pista di cemento. Una richiesta insensata, due aeroporti, Falconara e Rimini a poche decine di chilometri di distanza, sono sottoutilizzati. Inoltre il "Piano di coordinamento" sui trasporti a livello provinciale non prevede nessun sviluppo in tal senso.

Forse alcuni pensano di fare come per gli uccelli, basta mettere un richiamo, una bella pista, e poi gli aerei atterrano da soli.

La richiesta venne sostenuta anche da 500 firme (guarda caso raccolte all'aeroporto).

Per rispondere a queste proposte insensate ma anche per sollecitare l'amministrazione comunale a compiere tutti gli atti necessari alla realizzazione di un parco, si è costituito un Comitato che sta promuovendo una raccolta di firme a favore del parco e contro eventuali investimenti nell'aeroporto.

Al momento attuale sono oltre 3.500 le firme raccolte e saranno presentate al Sindaco di Fano durante una manifestazione a sostegno di questo obiettivo.

Al Comitato hanno aderito diverse associazioni (Argonauta, Kronos 1991, WWF, Circolo Culturale N. Papini ecc) e, a livello individuale, diversi esponenti di vari partiti fanesi.

Per coordinare la raccolta delle firme l'appuntamento fisso è al sabato, dalle ore 17.30 alle 19, presso la sede dell'Argonauta (via Malatesta).

 

 

Federico del Comitato per il Parco

 

 

Fano, 8/2/98

 

 

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