COMUNICATO STAMPA
Il Comitato per il Parco nella zona dell'aeroporto di Fano si è costituito alcuni mesi fa con l'obbiettivo, sostenuto da una petizione che ha raccolto l'adesione di oltre 3.600 cittadini, di richiedere all'amministrazione comunale (e alle autorità competenti) la pronta realizzazione del parco e l'accantonamento di ogni ipotesi di nuovi investimenti sulla struttura aeroportuale, almeno fino a quando non sarà realizzato il parco.
In questo ultimo periodo abbiamo assistito a un dibattito, nei mezzi di comunicazione e tra le forze politiche, economiche e sociali, molto preoccupante.
La questione centrale sembra essere l'edificazione, o meno, di un nuovo hangar per aerei, mentre il parco viene utilizzato quasi come merce di scambio.
La realizzazione del Parco è sempre stata vincolata dalla presenza nei vecchi hangar degli aerei dell'Aeroclub: il demanio militare si opponeva a un utilizzo dell'area di sua proprietà fintanto che non fosse stata risolta la sistemazione dei mezzi di questa associazione.
Nel frattempo, gli hangar, costruiti con il contributo (pubblico, quindi di tutti i cittadini) della Provincia, del Comune di Fano e della Camera di Commercio (costituenti il Consorzio Fanum Fortunae, gestore degli impianti), si riempivano di aerei, prima dell'Avioclub (nato da una frattura intervenuta nell'Aeroclub), e poi provenienti da fuori provincia.
Ora i due hangar edificati non bastano più alle attuali esigenze e, per "ricomporre" i dissidi con il vecchio Aeroclub, viene invocata la costruzione di un nuovo hangar (sempre a spese "pubbliche").
In cambio di questa operazione si sbloccherebbe la realizzazione del parco, forse, aggiungiamo noi, per rendere digeribili, ai cittadini amanti dell'ambiente, ulteriori spese e anche la possibile realizzazione di una pista di cemento.
Non è possibile accettare la politica del fatto compiuto!
Il Comitato Parco ribadisce l'attuale indisponibilità a ragionare di nuovi investimenti, almeno fino a quando la questione del parco non troverà una irreversibile concretizzazione.
Se si intendesse aggirare questi punti fermi e calpestare così la volontà espressa dai cittadini, invocando false o artificiose necessità create ad arte ed accettate dalla passività di politici ed amministratori, un tale progetto troverà sicuramente la nostra più ferma opposizione.
Comitato per il Parco
Fano, 25/5/98
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