COMUNICATO STAMPA
Il "Piano strategico di sviluppo" dell’aeroporto di Fano presentato nei giorni scorsi risulta molto discutibile sotto numerosi aspetti. Per questo motivo i Verdi presenteranno le loro osservazioni alle forze di maggioranza e ai cittadini, in particolare quelli di S.Orso, Vallato e Tre Ponti, per i quali sono più consistenti rischi e problemi derivanti dal traffico aereo.
Dall’analisi del suddetto Piano si ricava forte l’impressione che si voglia l’ampliamento dell’aeroporto di Fano a tutti costi, nonostante la mancanza di seri presupposti economici, sociali e ambientali; per giustificare l’operazione si fa ricorso a qualche pezza d’appoggio mirando a scaricare sugli enti pubblici ulteriori costi e rischi di investimento; non bisogna infatti dimenticare che per ristrutturare l’aeroporto sono già stati spesi alcuni miliardi.
Se, come qualcuno dice, questo aeroporto ha prospettive di sviluppo molto favorevoli, perché non si muovono i privati che potrebbero ben investire i loro capitali?
Quindi è in atto un processo strisciante che nasconde fini e costi dell’operazione che vanno ben al di là di quelli relativi ad un hangar o all’asfaltatura della pista: infatti successivamente verranno richiesti illuminazione della pista, radar, personale di terra, ecc. in una continua rincorsa che si basa sul presupposto sbagliato che l’aeroporto non "decolla" per mancanza di strutture; la realtà è un’altra: a Fano non esiste un bacino di utenza tale da giustificare ulteriori pesanti investimenti degli enti pubblici che in questo caso hanno già fatto tutto quello che era necessario, purtroppo non a vantaggio della intera collettività ma solo a beneficio di pochissimi utilizzatori, alcuni dei quali tengono "in ostaggio" una parte consistente dell’area che da anni attende invano di essere sistemata a verde pubblico.
Fano, 8 gennaio 2000
Per i Verdi di Fano
Il portavoce Enrico Tosi
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