C’era una volta "Progetto per Fano", documento programmatico di un coordinamento che diede vita ad una coalizione politica vincente che si protrae da due legislature.
Il Documento è del dicembre 1994 ed hanno contribuito alla sua stesura diversi soggetti, alcuni dei quali sono tuttora fra gli amministratori della nostra città. In particolare quel Progetto è scaturito dalle forze politiche che sostengono l’attuale Giunta o che sono nell’anticamera in attesa di entrarvi.
I punti qualificanti erano la centralità della persona, la partecipazione dei cittadini, la democrazia; tra gli aspetti prioritari c’erano anche l’ambiente, il territorio, il traffico.
Sono proprio i temi che hanno spinto un gruppo di cittadini a dare vita al Comitato per il Parco e contro il potenziamento dell’aeroporto.
Sinora, visti i datati intendimenti programmatici dell’attuale Giunta, si è pensato ad una sorta di "strabismo" amministrativo: il Parco è sempre rimasto al palo ma, si sa, con il Demanio le cose vanno per le lunghe…Le strutture aeroportuali, invece, pezzettin pezzettino si sono modernizzate, ma sinora compatibilmente con l’attuale regime dell’aeroporto.
Dalle dichiarazioni di Pedinotti, invece, sembra che le cose stiano ben diversamente. Pedinotti, infatti, parla di un "progetto concordato inizialmente" che va portato a termine.
Sorge il fondato sospetto, anche al più ingenuo degli osservatori, che in questi anni ci sia stato un doppio regime; uno alla luce del sole: la fatiscente struttura aeroportuale va svecchiata e contestualmente va realizzato il Parco; l’altro sotterraneo, conosciuto solo agli "addetti ai lavori", che prevedeva ciò che Pedinotti, ora, afferma con totale sicurezza.
Se quanto affermato da Pedinotti dovesse essere vero ci troveremmo di fronte ad una gestione della cosa pubblica programmata alle spalle ed ai danni dei cittadini.: una enorme quantità di denaro pubblico andrebbe per una struttura tanto inutile quanto dannosa per migliaia di persone.
Inutile perché è stato dimostrato che un aeroporto vicino a Falconara e Rimini non ha possibilità di sviluppo; il vantaggio, poi, prospettato da Pedinotti, per pochi soggetti che devono recarsi alle Fiere o andare a Roma per i loro interessi, è un concetto di pubblica utilità alquanto discutibile.
I cittadini fanesi non hanno certo bisogno di vedere dilapidati, a vantaggio di pochi, miliardi della collettività che per di più andrebbero a loro danno. Si pensi all’inquinamento acustico, ai fumi, ai gas, ai pericoli che deteriorerebbero irrimediabilmente ed inutilmente la nostra bella città.
Il Comitato, dalle varie prese di posizione comparse sulla stampa locale, trae ulteriore convincimento delle necessità della propria battaglia civile che condurrà con ogni mezzo democratico finalizzato ad informare i Fanesi sulla reale portata del problema.
Luciano Polverari
(Comitato per il Parco e contro il potenziamento dell'aeroporto)
Fano 29/11/2000
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