Grazie Marina
Pensano a Marina Padovese che ci ha lasciato a causa di un male ingiusto mi tornano alla mente tanti ricordi, quasi dei flash di vita percorsa insieme, proprio nella coreografia dei meeting anticlericali di Fano.
Le devo molto proprio perché lei dava molto a me, a tutte noi, a tutti noi.
Bastava un suo abbraccio, un suo sguardo per sostituire molte parole… lei che però non è mai stata avara di parole anche quando queste la portavano ad essere critica…
È spesso la storia e la volontà d noi donne a farci affrontare una qualsiasi tematica con un taglio diverso… ecco, la nostra diversità, la nostra specificità di donne: questa era una caratteristica costante quando con Marina si cercava di approfondire una riflessione.
Dolcissima Marina e, nello stesso tempo, decisa e determinata.
Il suo contributo alla preparazione e allo svolgimento dei meeting è stato per molti anni unico e fondamentale.
Le sue intuizioni, le sue idee, il suo sorriso, le sue risate ci mancheranno moltissimo.
Spesso diceva "io non credo, io penso" proprio perché il suo contributo, il suo pensiero sapeva essere sempre una proposta, un’idea in evoluzione, un’espressione carica di emotività e di esperienza di vita, mai un punto di arrivo definito, ideologico ed irremovibile.
Grazie anche al suo impegno insostituibile i meeting si sono arricchiti di riflessioni sugli integralismi religiosi (le cui vittime sono soprattutto le donne, come abbiamo più volte sostenuto e dimostrato anche su queste pagine), sulla famiglia (confrontando la realtà della società patriarcale e della società attuale maggiormente frenetica e, per alcuni aspetti, violenta), sull’accanimento del papa nei confronti delle donne, sul nostro ruolo sociale, sulla nostra sessualità, contro la nostra libertà e autodeterminazione.
Nel nostro ricordo Marina è una compagna, è una amica, è una donna libera che lotta contro la violenza della cultura clericale, maschilista, militarista, ma è anche molto di più…GRAZIE MARINA!
chiara gazzola