Contro il T.R.O.
Siamo anticlericali, siamo antiautoritari, abbiamo più volte dichiarato la nostra estraneità alla religione, alle religioni, perché riconosciamo in tutti i dogmi il più forte vincolo per la nostra libertà.
La religione non si limita ad essere una bella invenzione che detta regole etiche morali, ma è un potere che vincola la nostra educazione, il nostro lavoro, la nostra vita sociale.
Anche se, per scelta consapevole, rifiutiamo di credere ad un dio, di obbedire alle regole imposte da chi furbescamente ha inventato il soprannaturale per limitare la nostra volontà di scegliere e difendere il libero pensiero, il potere religioso ed in particolare quello cattolico ci impone – per imposizioni delle leggi dello stato – di esserne vittime, di pagarne comunque le conseguenze.
Nello stato italiano la supremazia del Vaticano, che giuridicamente rappresenterebbe uno stato straniero e nulla più, è così abnorme da obbligare tutti i cittadini – credenti e non credenti – ad una prassi di omologazione e sudditanza.
Il cocktail dei regali al Vaticano che la fantasia di questo governo riesce ad imporci è incredibile…della serie: nemmeno la D.C. avrebbe osato tanto!
Vogliamo difenderci da questo T.R.O. (Trattamento Religioso Obbligatorio… l’analogia con il T.S.O. non è casuale!) e vi proponiamo una carta di autodifesa che tuteli la nostra libertà di parola e di azione.