Lotto per mille: alcuni dati statistici


Anche se la percentuale delle scelte è ormai costante in questi primi  dieci anni di perverso nuovo meccanismo di finanziamento della chiesa cattolica da parte dello stato (circa l'ottanta per cento) le somme a disposizione della chiesa cattolica aumentano a dismisura.

Innanzi tutto la percentuale dell'ottanta per cento è calcolata sulle scelte espresse, non sul totale (la percentuale di "astensione" o di scelte "irregolari" si aggira intorno al 30% del totale) altrimenti la
percentuale scenderebbe a poco più del sessanta per cento. Questa percentuale è però indicativa per la ripartizione dell'otto per mille, infatti a differenza di alcune confessioni religiose che ricevono
esattamente in percentuale delle scelte espresse a loro favore, la chiesa cattolica si appropriano delle imposte anche di coloro che non hanno "votato", che hanno sbagliato o che hanno annullato la sacra
scheda elettoralreddituale.

Le somme a disposizione della chiesa cattolica sono passate da 406 miliardi del 1990 ai 1.229 miliardi del 2000 (passando per quattro annate d'oro da oltre 1.400 miliardi, anni in cui la chiesa ha
incassato i conguagli degli anni precedenti).

Scorrendo i resoconti pubblicati dalla CEI (che continuano ad essere oltremodo oscuri) notiamo alcune variazione nelle "politiche di bilancio": la tanto pubblicizzata azione caritativa per il Terzo Mondo passa dai 30 miliardi del 1990 (7,4% del complessivo) ai 125 miliardi del 1999 (cioè l'8,5%) (non entriamo nella qualità degli interventi, per esempio tra gli interventi in campo dell'educazione c'è la creazione di una "università cattolica" in Africa.). Di ben altra portata sono gli incrementi di altre voci: la costruzione di nuove chiese passa da 30 miliardi (7,4%) a 148 miliardi (10,7%);
le "esigenze di culto" passano da 108 miliardi (26,6%) a 941 miliardi (64,7%).

Tra le curiosità rilevate: una nuova voce viene evidenziata a partire dal 1998 con 5 miliardi (nel 1999 si passa ad 8 miliardi) cioè i "Tribunali Ecclesiastici Regionali" (19). Nell'ambito della "pastorale matrimoniale e familiare" la chiesa ha deciso di rimuovere "l'ostacolo" del costo processuale per la dichiarazione di nullità matrimoniale (ritenuta talmente onerosa che rischiava
di. "scoraggiare qualche fedele dall'intraprendere un processo canonico di nullità matrimoniale."). Ora la chiesa fa concorrenza ai tribunali dello stato: per richiedere un procedimento di nullità, con due gradi di giudizio la parte "attrice" spende solo 700.000 lire, mentre chi è chiamato in "giudizio" contribuisce con 350.000 lire.

LA RETE: la chiesa cattolica ha creato una struttura capillare per incentivare il gioco del lotto per mille (si parte con i famosi spot radio e televisivi, fino ad arrivare al marketing spicciolo dei gadget: belli i tappetini per i mouse distribuiti a tappeto in tutti i Centri di Assistenza Fiscale). Nelle 224 diocesi italiane (divise in 16 regioni ecclesiastiche) ben 103 hanno costituiti gruppi di lavoro o referenti territoriali. I componenti di questa struttura, in gran parte laici, sono 2.660 (2.268 uomini e 392 donne); la regione con il maggior numero di "rappresentanti del lotto" è il Lazio con 393 persone addette. Un piccolo esercito di testimoni e cultori della "evangelizzazione del reddito".

Federico Sora 

 

 

 

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