A
MEA (DIS)CULPA
E’
uscito per i tipi delle Edizioni Libreria Croce, di Roma, un pamphlet scritto da
Maurizio Marchetti, nostro compagno di battaglie sociali, politiche e culturali.
Maurizio è fra i promotori della rivista anticlericale e anarchica “Ipazia”
e, con la prefazione di Massimo Consoli, ha già pubblicato per i tipi de “La
Fiaccola” (Ragusa 1999) il suo lavoro “La santa inquisizione”.
Oggetto
della critica e dello sberleffo satirico di Maurizio è, questa volta, il “mea
culpa” papale pronunciato nell’anno giubilare. Il sottotitolo di “MEA
CULPA” recita infatti: per
vivere felici e contenti come se nulla fosse accaduto.
Nelle
96 pagine (20.000 lire, richieste a Edizioni Libreria Croce, via S. Pincherle
66/68, 00146 Roma, tel/fax 065584927) di questo “instant book”, Maurizio
prende in esame i documenti emessi dalla sede “santa”, le conferenze tenute
dai portavoce della gerarchia cattolica ed alcuni discorsi papali attorno al
“riconoscimento” delle colpe della Chiesa Cattolica Apostolica Romana circa
l’esercizio del potere temporale e la violenza e l’intolleranza esercitata
“nel servizio della verità”. Non sarà sfuggito, alle persone attente, il
falso riconoscimento di colpa pronunciato dalla Chiesa Cattolica. Come ha teso a
sottolineare il cardinal Ratzinger, correggendo la vulgata giubilare, la chiesa
ha riconosciuto le sofferenze che si sono prodotte nella secolare lotta fra la
fede ed il materialismo pagano ed ateo. Niente di più e niente di meno del
riconoscimento che un generale invasore può accordare alle vittime resistenti.