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KARLHEINZ DESCHNER LA CHIESA CHE MENTE i retroscena storici delle falsificazioni ecclesiastiche ed. Massari pag 160 euro 11,36; Questo testo di Deschner si chiude con queste parole “chi vuole ancora salvare qualcosa all’interno di questa chiesa, o è ignorante od opportunista oppure è inebriato di misticismo…chiesa vuol dire prestare soccorso in angustie e difficoltà che, senza di essa, non esisterebbero nemmeno”. Le leggende popolari tramandate oralmente subiscono modifiche nel tempo e danno origine a miti rappresentativi del bene e del male, va da sé che la narrazione originale di fatti e personaggi sia poi contraffatta. Tra questi miti si inserisce la figura di Gesù sulla cui storicità vi sono più che dei dubbi; ciò che sorprende è che da una leggenda si sia potuta costruire una religione e un’ ideologia che diventa poi chiesa (dal Gesù al Cristo, dal cristianesimo al cattolicesimo): un potere che pretende di imporre la verità assoluta fondata poi su raggiri, falsificazioni e tradizioni pagane. Scrive Deschner: ”che la fede sia una cosa completamente differente dalla superstizione è di per sé la più grande delle superstizioni…ciò che prima era superstizione diventa fede…e il male si tramuta in salvezza”. Oggetto di analisi dettagliata sono i vangeli, i dogmi ecclesiastici e i sacramenti cristiani dalle origini ai nostri giorni. Il battesimo, per es., assicura alla chiesa la massa di affiliati (non a caso viene imposto ai neonati) e la sua ricchezza: in Germania “ogni cittadino paga alla chiesa, per effetto della spruzzata infertagli appena nato, dal 8 al 10% della propria imposta sul reddito”. Da Deschner un altro importante testo analitico che sfalda, pezzo per pezzo, la presunta storicità dei testi “sacri”, mettendoli a confronto ed evidenziando le contraddizioni, a dimostrazione della sua competenza anche in materia di storia delle religioni. C.G.
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