Ognuno ha il Dio che si inventa

 

L’associazione per lo sbattezzo e lo stesso meeting annuale si autodefiniscono come “anticlericali”,  per ribadire lo scopo principale della nostra attività: combattere le imposizioni sulla vita di ogni individuo derivanti da qualsiasi religione.

Abbiamo deciso di dedicare una giornata del meeting ad una conferenza - dibattito sull’ateismo, che è cosa leggermente diversa dall’anticlericalismo, perché riteniamo possa essere utile una riflessione di tipo generale, sganciata dalle contingenze del momento, sull’invenzione di Dio da parte dell’uomo.

Il titolo del dibattito è una nostra volgarizzazione delle affermazioni di Fuerbach (“L’essenza del cristianesimo”) di quello che, con un parolone, si chiama “antropomorfismo teologico” e che, più semplicemente, significa che gli Dei assomigliano, anche fisicamente, ai popoli che li adorano (i neri hanno un pantheon di divinità con la pelle scura).

Come è nostra consuetudine l’interpretazione del tema sarà lasciata alla libera scelta degli oratori.

Ci potrà essere chi cogliendo il riferimento filosofico nel titolo del dibattito citerà qualche altro filosofo, come ad esempio il latino Lucrezio (“E’ la paura della morte che crea gli dei”), magari come sponda per raccontare il coinvolgimento delle divinità nelle faccende umane, dagli dei del pantheon ellenico-latino che parteggiavano per le varie fazioni durante le guerre omeriche, alle madonne piangenti durante le elezioni in Italia.

Si potrà essere ironici e dissacratori, raccontando la storia delle reliquie cattoliche, visto che sono riconosciuti come sacri e vengono venerati contemporaneamente dalla chiesa cattolica: 5 corpi, 6 teste e 17 braccia di Sant’Andrea; 2 corpi, 8 teste e 6 braccia di Sant’Anna; 18 corpi di S. Paolo; 1 corpo, 5 teste e 8 braccia di San Biagio; 11 teste di Sant’Erasmo; 1 corpo, 5 teste e 16 braccia di S. Stefano; 26 teste di Santa Giuliana; 3 corpi, 7 braccia e 7 gambe di Sant’Ignazio (che fu santificato perché sbranato dai leoni).

Qualcuno potrebbe citare l’assurdità della frase biblica “fermati o sole!”, però gli si potrebbe obiettare che era stata scritta prima che si sapesse che era la terra a girargli intorno. Meglio ricordare allora la storia del dogma dell’assunzione in cielo di Maria, che sostiene che la Madonna sia stata assunta in cielo non nello spirito, ma nel corpo fisico. Quando il dogma venne proclamato dal papa, nel 1950, già si conosceva la teoria della relatività, che sostiene che nessun atomo (ed anche il corpo di Maria era composto di atomi) può viaggiare più velocemente della luce: il che significa che per la chiesa cattolica il corpo della Madonna sta viaggiando attualmente a circa 1960 anni luce dalla terra.

Ma forse la riflessione più corretta da fare sarebbe quella di discutere dei danni derivanti dalla mancanza di ateismo nella società. La cosa peggiore che un ricercatore può fare è decidere che una teoria è vera e considerare solo le prove che avvalorino le sue tesi, ignorando e tralasciando quelle che le confutano. E’ figlio di questa concezione il rifiuto del cardinal Bellarmino di quardare nel telescopio di Galilei le lune di Giove che avrebbero dimostrato l’erroneità dell’astronomia tolemaica (quella con la terra al centro dell’universo).

Peggio ancora è quando il fideismo e la religione investono la vita sociale, con l’imposizione di obblighi comportamentamentali assurdi, la proclamazione di supremazia dei fedeli di un Dio (naturalmente l’unico, quello vero) su quelli di un’altra divinità (con l’ovvia conseguenza di guerra e razzismo).

Insomma, riteniamo che di materiale per una discussione ce ne sia abbastanza, ovviamente con la possibilità, come di consueto, per tutti (se rispettosi di oratori e convenuti) di partecipare intervenendo al  dibattito.

 

Fricche

 

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