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CARTA LIBERTA’ CONTRO IL TRATTAMENTO RELIGIOSO OBBLIGATORIO Sono
disponibili le carte libertà contro il Trattamento Religioso Obbligatorio. La
proposta di questa carta libertà nasce da un confronto interno
all’associazione per lo sbattezzo, dal dibattito che ne è seguito
all’ultimo meeting anticlericale e nelle iniziative che si sono svolte nel
faticoso “anno santo 2000”; sia a Roma, sia in altre località è emersa
l’urgenza di darci questo strumento di autodifesa. Perché? Perché l’ingerenza della
chiesa cattolica nella vita degli individui è sempre più pressante; perché
questo paese concordatario è sempre più succube di un piccolo stato
straniero che ne vincola le scelte; perché i cattolici continuano a
considerarsi e a rappresentarsi come maggioranza, quando in realtà non solo
perdono consensi e “militanti”, ma la società è sempre più variegata ed
i soggetti che la compongono sempre meno classificabili in entità culturali
prestabilite. Ogni
persona ha un percorso personale e difficilmente si può riconoscere in
aggettivi che la incasellano in definizioni e comportamenti. Chi
aspira al potere si considera parte della maggioranza e definisce minoranze
tutti gli altri semplicemente perché non seguono le regole etiche che si
vorrebbero imporre e così, per dovere democratico, si parla di tolleranza. La
tolleranza non è il contrario dell’intolleranza, ma è l’anticamera del
razzismo; accettare la tolleranza è subire la sottomissione. Il
progetto di “evangelizzazione del 3° millennio” rappresenta la dichiarata
volontà delle autorità vaticane di negare ogni presenza scomoda nel
tentativo di imporsi come unica entità morale in grado di influenzare scelte
politiche ed economiche per trarne vantaggi e privilegi e le altre chiese
hanno già alzato la posta in gioco. La
carta libertà non è una carta di diritti, ma un voler affermare la nostra
libertà dalle imposizioni arroganti delle chiese e da un dovere morale,
civico e democratico che cancella le nostre identità individuali. Una
carta che si oppone alle tendenze attuali di una società sempre più
oppressiva, razzista e totalizzante.
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