VILIPENDIO ALLA RELIGIONE DI STATO

CHI MANGIA SANO…TROVA LA QUESTURA…!

 

A più di due anni dalla manifestazione studentesca di Ancona (11 marzo 2000), continua la persecuzione poliziesco/giudiziale di alcuni ragazzi che decisero spontaneamente, di comprare e mangiare Ostie da intingere nella Nutella come ironia al finanziamento pubblico alle scuole private-cattoliche.

Da tale festosa iniziativa, la questura di Ancona ha “ideato” un nuovo piano repressivo; otto denunce contro alcuni ragazzi con l’accusa di “vilipendio alla religione di Stato”, alcuni dei quali anche estranei ai fatti.

I denunciati, di cui cinque minorenni, si sono dovuti subire il peso di una repressione in vista del “vertice dell’Adriatico e dello Jonio”, un vertice che prevedeva in Ancona nei giorni di 19-20 maggio 2000, una riunione dei capi di stato e/o ministri degli esteri di quei paesi che si affacciano su questi mari.

Contro queste vertice erano previste delle mobilitazioni a livello nazionale, sia organizzate dall’allora coordinamento “maggio 2000” (oggi sostanzialmente il “Social Forum” locale), che dalla rete antagonista che accomunavano le realtà di movimento/lotta presenti nelle Marche ed in Abruzzo.

Si rendeva quindi necessario per la questura di Ancona (forse spinti da richieste venute “dall’alto”), di limitare al minimo la mobilitazione di Ancona, spaventando i giovani con questi provvedimenti assurdi.

Non è un caso che durante la stessa distribuzione delle “ostie con la Nutella”, nessun agente di polizia o dirigente abbia provato ad avvisare i manifestanti del reato che risicavano di andare incontro, come è vero che le denunce non sono arrivate subito dopo il corteo studentesco dell’11 marzo, ma ben due mesi dopo e proprio a ridosso del vertice internazionale previsto in Ancona.

Forse gli stessi agenti di Polizia ignoravano l’eventuale reato in corso, ma forse sollecitati da qualche potente prima del vertice, si sono mobilitati alla ricerca di un qualsiasi minima puzza di reato in una qualsiasi manifestazione degli ultimi mesi in Ancona.

Nei verbali della polizia vennero scritte cose assurde, che, processo a parte, fanno solo sorridere per la fantasia nell’aggiungere elementi.

I/le ragazzi/e minorenni segnalati/e dai verbali hanno subito due anni di repressione, che andava dalle visite obbligatorie degli assistenti sociali per arrivare alle udienze di processo, dove sono stati/e tutti archiviati/e.

Per i maggiori di 18 anni, la prossima udienza processuale si terrà verso la fine di maggio.

Credo attualmente, non si possa far altro che solidarizzare con i processati per l’assurda situazione in cui sono stati messi dal “LAICO” Stato italiano.

 

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