CONCORDATO: E' IN ARRIVO UN NUOVO BIDONE

 

Il "Nuovo" Concordato stipulato nel 1984 ci riserva ancora delle sorprese, dopo l'Intesa sull'Insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola Pubblica e l'Intesa per il nuovo meccanismo di finanziamento della Chiesa Cattolica, sta ora per arrivare l'Intesa in materia di "Beni Culturali" (Art. 12 sulla collaborazione tra Stato e Chiesa per la tutela del patrimonio storico ed artistico appartenente alla Chiesa).

Il documento d'intesa era già pronto da settembre ma, probabilmente per vergogna, al parlamento è stata presentata solo una sintesi e non il testo integrale. Alcuni esponenti laici hanno criticato il comportamento del Governo che si preparava a stipulare l'accordo senza esibire preventivamente il contenuto al parlamento (come già successo per l'Intesa sull'insegnameto della Religione). Il Governo ha poi cercato di coinvolgere altre confessioni religiose ad un accordo globale sullo stesso tema ricevendo risposte negative.

In questo clima di fine legislatura c'è da aspettarsi una cattiva sorpresa e cioè la stipula definitiva dell'Accordo senza nessun esame sul contenuto e sul merito.

La materia dell'Accordo, i beni culturali "d'interesse religioso appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche", riguarda -nella nostra particolare situazione- gran parte del patrimonio culturale italiano. Il regime che si intende instaurare, una cogestione tra potere politico e potere ecclesiastico, i programmi che prevedono la gestione degli interventi volti alla salvaguardia, alla valorizzazione ed al godimento dei beni, lasciano prevedere un'ulteriore regalia al Clero Cattolico.

In futuro buona parte del patrimonio storico ed artistico dell'Italia sarà gestito, a spese dello Stato, sotto la direzione del potere ecclesiastico.

Questa è l'ennesima dimostrazione dei danni che ha prodotto (e che potrebbe produrre in futuro) il Concordato del 1984. Riteniamo pertanto sempre più indispensabile l'avvio della battaglia per l'abolizione del Concordato e di tutti gli accordi con la Chiesa.