Monumento al cretino mai morto.

 

Questo è un monumento. Sì, pare strano su di un giornale come questo un monumento, eppure sono costretta a scolpirlo. Ed a colpi di scalpello (si badi bene, non di piccone) incido a chiare lettere i nomi cui è dedicato. Questo monumento me lo hanno commissionato le donne morte d'aborto clandestino ed è dedicato a tutti coloro che credono di avere il diritto di comandare sul corpo e sulla moralità delle donne.

Il fatto su cui si basa il monumento ha fatto scandalizzare anche Il Manifesto, che sino a poco tempo fa affermava a chiare lettere che bisognava versare l'otto per mille alla chiesa cattolica.

Il 28 Dicembre scorso, a L'Aquila, il movimento antiabortista "Armata Bianca", non potendo torturare le povere donne aquilane, decide di perseguitarle in altro modo: col compiacimento del sindaco della città, democristiano, benedice un "monumento al bambino mai nato", nel cimitero cittadino ove vengono seppelliti (invece di cremarli civilmente) i feti abortiti all'ospedale. Interpellato su questo fatto, il sindaco si dimette, ma prima pensa bene di ammonire ancora una volta le donne: sappiano, le "peccatrici", che è in possesso delle autorità municipali l'elenco di tutte le donne che hanno interrotto la gravidanza! E poi si defila, apprestandosi alla carriera senatoriale, benedetto dal potente arcivescovo della città, Peressin.

Chissà perché, queste "Armate", questo movimento "per la vita", è sorto con tanta superbia (anche quella di poter perseguitare le donne a proprio piacimento, in qualsiasi modo e con la benedizione divina) proprio quando l'aborto non è più stato clandestino: prima si abortiva e si moriva pure d'aborto, o si pagava lautamente il primario ginecologo, e questi sant'uomini tacevano. Si sa: non è peccato se non è saputo. Eppoi, come giustamente fa notare Baget Bozzo da La Repubblica, non è forse vero che secondo le dottrine cattoliche l'anima è infusa nel bambino dal sesto mese di vita? In cosa consisterebbe allora questo "omicidio" compiuto dalle donne? E come osano costoro accusare donne laiche, che magari in questa complicata e pasticciata teoria dell'anima non ci credono, o credono di più nel fatto che stanno male, e che sono in tempo a non far nascere un bambino non voluto?

La Chiesa si è sempre opposta alla contraccezione, e dunque è essa stessa responsabile di tanti inutili aborti, che sarebbero evitabili con una opportuna informazione contraccettiva, della quale le donne e gli uomini laici e della sinistra si sono sempre occupati, anche quando la Legge, sempre dalla parte dei preti, lo vietava.

Ed ora la legge rimane dalla parte dei preti, di questi preti, di questi clericali ipocriti e retorici, che parlano di vita e poi (è accaduto proprio a L'Aquila) applaudono i bombardieri e Cocciolone "eroe" dell'ultim'ora e probabile assassino di innocenti.

Le donne, che hanno la loro coscienza e la loro indiscutibile personalità civile, noi donne che non benediciamo carrarmati, che non abbiamo medaglie al valore o scettri pastorali, siamo in grado di decidere, e anche se la stessa Legge non ci difende (come non lo fa in caso di violenza sessuale), possiamo rispondere a questo volgare attacco con questo monumento al cretino mai morto...e consigliamo lorSignori di farsi in casa il loro monumentino personale, il loro macabro cimiterino, conservando in una ampollina il loro sacro sperma peccaminosamente versato.

Dada Knorr