IL MEETING ALL'OTTO PER MILLE. RIASSUNTO DELLA OTTAVA PUNTATA.

 

Il Meeting anticlericale di quest'anno, ottava edizione, è rientrato, diciamo così, nelle grazie dell'opinione pubblica.

Dopo aspre battaglie per il riconoscimento del nostro diritto d'espressione, ci siamo ritrovati addirittura nell'occhio del ciclone, allorché, caduto improvvisamente da cavallo, Claudio Martelli si è pronunciato contro il temporalismo della santissima Chiesa cattolica. Nel frattempo, ad Est l'imperialismo del Wojtyla, e ad Ovest le esternazioni del cardinal Biffi, contribuivano a rendere meno credibile l'immagine di una Chiesa lustra e lucida.

E già Giuliano Ferrara ci aveva tampi/tamponato per ingiungerci di darci in pasto (gratis) alla sua Istruttoria, e l'Europeo ci inviava il suo peggiore corrispondente, Giancarlo Perna, per fabbricare un articolo sugli "anticlericali".

E dunque, la fama/fame d'anticlericalismo è stata saziata da una serie di informazioni e illazioni sul nostro conto (passiamo pure per essere un po' ignoranti, Perna contagia i suoi personaggi):

piacevole scrivere articoli dando per scontato che "ormai" è tutto sorpassato, soprattutto ciò che sta scomodo; noi anticlericali siamo "già visti"? Eppure ci sembrava d'essere nati e cresciuti in questa luccicante modernità ! Dunque, nel 1991, a due passi dal 1992, rientriamo negli onori di cronaca, e, grazie a fatica ed Esposti, a Dossier e sudore, riusciamo ad evitare che ci gettino fasci/ne addosso. Saremo pronti ad entrare in Europa?

Grazie all'attenzione ed alla voglia di capire di tanti, lo spazio per il Meeting è conquistato, mancano i mezzi, ma tant'è: il meeting si fa, è un momento importante, perché completo e quindi capace di far breccia del qualunquismo e nella stagnante atmosfera dell'informazione italiana; le lettere che ci giungono con su' scritto "non mollate", ci emozionano.

L'atmosfera che si respirava al meeting era quella di un pacifico con-sesso (tranne che, naturalmente, durante la exhibition della sessuologa Dora Pezzilli): presenti esponenti di Scuola e Costituzione, della "Giordano Bruno", della "Tavani Arquati" tutti coloro che hanno discusso già dallo scorso anno l'ipotesi di una Federazione delle Associazioni Laiche,...nonché pidiessini, rifondatori, socialisti non ciellini, radicali, anarchici, turisti per caso eccetera.

Il programma di dibattiti si è svolto come previsto, anche se con Trivo Indjic, impossibilitato a giungere dalla Jugoslavia, è mancato un fondamentale contributo. La prevista tavola rotonda sull'antiproibizionismo invece troverà più argomenti nel Meeting 1992.

Erano presenti come al solito polizia e digos, che riempivano, per la gioia degli albergatori, un albergo intero. Lo spazio conviviale serale, organizzato nei giardini pubblici gentilmente rifilatici dalla Giunta comunale, non ha offerto motivi di scandalo agli "stilisti del buoncostume", coloro che bramavano qualche episodio che rendesse plausibile un intervento della solita "forza dell'ordine", sono stati inevitabilmente delusi; peccato che non avessero pensato in tempo a far sciogliere l'indebita adunata sediziosa dal Presidente della Repubblica.

Seppur dando troppo rilievo al "folclore" anticlericale, la stampa nazionale si è adeguatamente occupata del Meeting, dandoci modo di far sentire almeno una minima parte dei nostri argomenti .

Messe di preghiera, polemiche sul nostro ateismo (che offenderebbe i credenti?), tutti quegli episodi attraverso i quali i clericali cercano di controbatterci ricorrendo ai "sentimenti" (diciamo pure ipocritamente), hanno arricchito la visuale della imbecillità umana. Degna di menzione è stata una lettera al Meeting, partorita dal diacono pesarese Renzo Paci, ove ci si accusava di non lavorare abbastanza "per l'umanità". Ancor più degna di menzione è stata la nostra risposta (pubblicata solo dopo il ricorso al diritto di replica, dal Resto del Carlino), sottoscritta peraltro da tutti quelli che, presenti al meeting, nella vita sono medici, sindacalisti, ambientalisti, e soprattutto, contrariamente a diaconi, preti, e cardinali, si mantengono da soli sia per mangiare che per fare politica e "occuparsi dell'umanità".

Quello che ci ha preoccupato è stato il tentativo dei democristiani di negarci gli spazi pubblici di nuovo in base alla convinzione che "chi non è accettato dalla maggioranza"(?) non ha diritto ad esprimersi pubblicamente.

Proverbiale è stato anche il messaggio del Vescovo della Diocesi, letto a tutte le Messe: una licenza morale di uccidere, ove ci si descrive come ignoranti, scurrili, blasfemi...e quindi, di nuovo, non degni di rispetto. Una traslazione del concetto secondo il quale "il non credente è niente": dogma wojtyliano/cossighiano che autorizza ad "evangelizzare" o per amore o per forza e a sputare in faccia a chiunque non creda, o la pensi a modo suo (e abbia il "cattivo gusto" di farlo sapere in giro). Siamo o non siamo a cinquecento anni dalla colonizzazione delle americhe? Non siamo.

Il presidente della Regione Marche, il dc Giampaoli, per essere "solidale" col vescovo, rinnovava intanto l'accusa nei nostri confronti d'essere disimpegnati nei confronti dei problemi umani e sociali: un replay quanto mai fuori luogo. Diciamo che "questa" di dipingerci come mostri senza cuore è una novità 1991, che dimostra come la paura per le argomentazioni ragionevoli da noi esposte, aumenti, assieme alla pretesa di certuni di dichiararsi unici depositari di valori etici, cosa quanto mai inverosimile.

Il Vescovo di Fano è stato da noi querelato per diffamazione, e successivamente insignito, per volontà dell'Assemblea dell'ottavo Meeting, dello Strozzaprete d'Oro per "meriti di propaganda" anticlericale: una delegazione si è recata da lui a consegnarli l'opera confezionata da Ivan Lolli (in simil oro), premiando la loquacità del prelato.

Loquacità a sproposito. Tutte le forze politiche stanno lavorando per acquistare elettorato, ponendo tra i principi cardine dell'acquisizione del Potere la dedizione per i privilegi del Vaticano e per la confessionalità dello Stato; con una Chiesa che ha un Papa polacco c'è poco da scherzare.

Cosi', persino da "Il Manifesto" sembra passare la barzelletta che racconta come la Chiesa da duemila anni soccorra i poveri (sic), c'è chi si schiera dalla parte di Wojtyla nuovo Stalin nella morale e nella politica, chi, viste le cose all'Est, si affretta a dichiararsi da sempre rispettoso dei diritti dei credenti promettendo nuove prevaricazioni sui non credenti, chi abiura contraccezione e libertà sessuale come si trattasse di lebbre... c'è chi, semplicemente tace e acconsente. L'anticlericalismo, che molti cercano di sfregiare senza nemmeno nominarlo (perché è peccato), sembra essere diventato la spina nel fianco di tanti, accaniti a negarne con fervore l'esistenza e la attualità. Ma torniamo all'atmosfera di questo ottavo meeting.

Nel programma del Meeting, si diceva, vi sono stati "buchi" ma anche piacevoli surplus: come il materiale interessante portato da Piero Marazzani su "il cattolicesimo contro l'arte", e l'intervento fiume di Joyce Lussu, più che mai esaustiva.

Esteso anche il servizio libreria, da "tutto esaurito" (oltreché tutti esauriti).

Piacevole l'intervento demenzial satireggiante di Patrizia Diamante, Obelix del Partito Groucho Marxista d'Italia: il Popetaxi (auto attrezzata per lo speakeraggio ed il volantinaggio), ha rincitrullito i cittadini fanesi con la voce di una Suor Germana anticlericale scatenata d.j. La mostra di Mail art "Chiesa profitto e profilattico", continua a ricevere materiale, e ci impone di fondare da subito un archivio di tutto il materiale che si allarghi all'arco degli otto meetings.

Il Convegno sull'Est Europa, per l'interesse suscitato, richiederebbe invece a tutti un maggiore impegno per creare, al di là degli interessi e degli arrivi sporadici, un collegamento ed uno scambio più vivace con l'ampia area interessata all'anticlericalismo ad Est.

Purtroppo, da qualche anno, sin dalle riunioni organizzative, è solo grazie all'interessamento individuale di alcuni (pochi) che riusciamo a portare avanti contatti e programma: dove sono i gruppi, le associazioni, i singoli? Perché sin dal principio non si partecipa? Non è certo nostra la convinzione che l'anticlericalismo sia il tema di maggior rilievo fra gli altri: ma è pur vero che il Meeting ha aggregato tante energie da meritare un po' di attenzione per far si' da tirarne fuori qualcosa: qualcosa che, visto l'ampio campo d'attenzione dell'anticlericalismo, può produrre molti frutti.

Provocazione e satira (ma non la solita con la fellatio al prete, grazie!), presenza politica con le lotte contro l'otto per mille, per l'informazione sulla religione nella scuola, sulla repressione sessuale e l'antifemminismo della Chiesa,...: possiamo capire coloro che ritengono sia "meglio" tirare i pomodori ai preti o "occupare" i confessionali e ci disertano, e ci va bene,...abbiamo pero' bisogno di un maggiore interesse da parte di chi già si occupa di queste tematiche, come da parte di chi semplicemente puo' inviarci contributi e recensioni,...perché maggiore sta diventando lo strapotere clericale nella società, soprattutto ora che la Chiesa si è conquistata il ruolo di "salvatrice" e... lavatrice dell'Est.

Il potere temporale e integralista della Chiesa non si combatte semplicemente a "menu' eretici", e tantomeno con un coacervo di liberalismi di sbieco rinvigoriti da un Martelli, in un Psi "sConcordato".

Vi chiediamo di aiutarci a recuperare e allargare lo spazio ed i mezzi necessari a portare avanti quella che è ormai diventata una "ricerca", che si protrae nel tempo, di libertà.

dada knorr

 

 

 

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