"Boicotta la bigotta!"

 

La Jervolino desidera intensamente; cosa desidera questa signora portavoce dello Stato Padre Padrone sessualmente represso? Desidera che gli studenti si becchino l'Aids, con rapporti eterosessuali e promiscui, in tutte le posizioni possibili e immaginabili, senza precauzioni? "Give me Sodomy or give me Death", canta Diamanda Galas mentre orde di giovani adolescenti, abbandonati i Promessi Sposi sul banco, si impegnano sottosopra in varie sex-acrobazie, anche di gruppo, nelle aule scolastiche. E' questo quel che vagola nella mente della fantasiosa Ministra, mentre fa mandare al rogo l'opuscoletto che parla di profilattici o, volgarmente, "preservativi"? Da cosa ci vuole preservare la Ministra?

Questa è l'angustiante domanda che, visti i tempi, merita una risposta, corredata di analisi logica.

La risposta è: per i cattolici con la C (di cazzo) maiuscola l'Aids, sostenuto dal divieto di preservativo, è utile a sostenere la fobia per i rapporti erotici. La libertà d'amare più d'una persona nella vita, poi, è inconcepibile (sic), per un/una cattolico integralista che concepisce (sic) solo il matrimonio in eterno, santificato dalla pornografica e usurata intenzione di procreare, procreare, porc... .

La mentalità cattolica, orrendamente mutilata (ma sì, gettiamogli addosso il loro linguaggio) dalla visione dell'Al di Là ove Di Pietro tiene le chiavi del Paradiso, la mentalità cattolica dicevamo è tarata di fantasie erotiche represse e da sensi di colpa inimmaginabili. Le "infezioni" che si "contraggono" sessualmente sono, per i cattolici più ferventi, una punizione della coscienza s-porca. I padri di famiglia che schiavizzano le mogli e vanno a puttane, i preti "tentati", i ginecologi che sperimentano sulle donne la loro ansia di stupro e di castrazione: ecco i primi possessori della convinzione che se il mondo va male, non è per colpa loro, o della sovrappopolazione e dell'inquinamento... bensì per la volontà di Dio di mandarci l'Aids. Dunque, i cattolici integralisti continuano a tener saldamente in mano lo Stato ed i mass media, propagandando la repressione sessuale. Esiste una linea, che va dall'apertura mentale verso le forme di contraccezione, al rifiuto di tecniche mediche coercitive e dannose (vedi tante pratiche e farmaci ginecologici), al rispetto per il corpo altrui... e che può proseguire verso l'accettazione di un mondo multirazziale, la lotta (condotta umanamente e non militarmente) alla miseria e alla fame nel mondo. Questa linea può e deve comprendere l'abbattimento dei pregiudizi morali verso le forme erotiche (bisessualità, omosessualità, lesbismo) non "convenzionali", e giungere al rifiuto dei canoni costrittivi di "femminilità" e "virilità" che continuano a mietere vittime e a nevrotizzare il mondo. In Italia è tanto forte la sensazione di essere sotto l'occhio guardone del Vaticano, che ogni gesto di ribellione morale, aspramente combattuto dalla Chiesa, viene applaudito senza riserve, anche se parziale e a volte un po' cretino... . Di esempi ce ne sono tanti ma, per parlare dell'opuscoletto antiAids con Lupo Alberto come mascotte, basta leggere alcune pagine, la 29 e la 47, per capire alcune cose. A pagina ventinove, si consiglia l'uso dei preservativi per omosessuali a chi ha rapporti anali non con tali parole, ma consigliandoli a chi "gira con la borsetta e i tacchi a spillo anche se si chiama Mario", bella banalizzazione degli omosessuali. A pagina 47 invece c'è la definizione di omosessuale: mentre gli eterosessuali vengono definiti semplicemente come "I Lupi a cui piacciono le pollastre" gli omosessuali sono quelli che "nelle faccende a luci rosse", "preferiscono farsela con quelli del proprio stesso sesso", ambigui oltrechè sgrammaticati.

Proprio i religiosi, anche di recente, sono i protagonisti di una demenziale battaglia per costringere a colpi di maglio l'immagine di "Dio" sul cornicione della classica "virilità". Il loro Dio lo vorrebbero doppiato dalla voce di ... Alberto Lupo.

Si va da CL a Padre Mohr, autore di un libro esilarante e sconcio (ma sì) intitolato "L'uomo selvatico". Vi sta scritto che l'immagine solita di Gesù con quegli ambigui capellucci biondi è troppo femminile, e che bisogna ricondurre il morboso e fertile immaginario dei fedeli a immaginare Gesù con acconciature più virili, e Dio più maschio, padrone di virtù maschie quali, secondo il maschio Padre Mohr, "La responsabilità, la decisione, l'autocoscienza, l'autenticità, l'amore FORTE". Ma l'autocoscienza non era una virtù femminista? Mah, comunque, visto il successo di questo libro (edito da Queriniana), non ci si stupisce poi che i maschi legislatori italiani oppongano tanta resistenza ad una legge decente contro la violenza sessuale: se si dà per scontato che le donne siano bugiarde e irresponsabili, come ha di recente ribadito il Vaticano di fronte alle proteste del gruppo femminista Controparola in merito al diritto all'aborto delle donne jugoslave stuprate. E' ovvio che qualsiasi maschio può, dopo averci violentate, reclamarsi fatto ad immagine e somiglianza di Dio e pretendere le nostre scuse! Che dire? A morte i preti?

"I am not a Barbie Doll". E Dio è una specie di Big Jim al quale volta per volta vengono cambiate le acconciature: accomodante, tragico-biblico, fulminante ecc.

Di recente, il sifilitico (ma sì, rigettiamogli addosso il loro immaginario) Vescovo del L'Aquila ha fatto un bel discorsetto contro le donne che lavorano invece "di starsene in casa e pensare ai loro figli". Questo perentorio sfogo ricorda tanto lo chador, il velo nero. Una liason tra cattolici e musulmani in materia di schiavitù delle donne, che i cattolici nostrani stemperano con la scusa (vedi Mulieris Dignitatem del Papa) della "naturale" propensione delle donne a fare da baby sitter e lavapavimenti ai loro presupposti mariti titolari del conto in banca. La Tv Vaticana diffonde anche speciali documentari disneyiani in proposito: vi si vedono casalinghe nel nido, massaie che tornano dal supermarket col cibo per la famiglia nel becco, fidanzate che osservano la danza di corteggiamento del maschio poggiate al loro asse da stiro.

Qualche giorno prima dell'esternazione vescovile, Ida Magli aveva scritto su La Repubblica, rispetto al linciaggio della giovane somala che tanto ha scandalizzato i media: "Nessuno ha detto che questa è la legge del posto, quella coranica, e che non si trattava di un episodio eccezionale perchè ogni giorno qualche donna, non soltanto in Somalia, ma in tutto il mondo musulmano viene condannata a morte per motivi sessuali... e Wojtyla evidentemente non lo ritiene importante quando chiama "fratelli", come ha fatto ad Assisi, con grande compiacimento di tutte le nostre massime autorità, i portatori di un'etica religiosa che dovrebbe suscitare il nostro orrore e non il nostro complice silenzio".

Secondo notizie recenti, è in discissione un concordato tra Stato italiano e comunità musulmana in Italia, queste ultime hanno richiesto l'autorizzazione, per le musulmane, ad avere i documenti d'identità con foto comprensiva di chador. In nome della religione, dunque, lo Stato passa sopra, come ha sempre fatto, alle norme con le quali applica il controllo sociale: c'è da chiedersi quanto tempo dovremo lottare per impedire che, sempre in nome delle religioni, lo Stato passi sopra ai nostri corpi di donne. La guerra, al di là dell'Adriatico, lo sta già facendo.

In Italia, paese del bel canto, ascoltiamo alla radio nascoste da frasette rap scopiazzate, il nordico cocacolizzato Jovanotti dire che "ci sono figli che non nasceranno perchè gli uomini si sono arresi". Stupore. Stupido. Stupro.

Di recente è apparso sui quotidiani un annuncio ove si spiega che i neonati sono praticamente in grado di vincere l'Aids con le loro difese immunitarie, e che quindi... le donne non devono abortire (annuncio dell'Aids Found Immunology and Allergology): suggerirei a Zeffirelli di esternare dunque la pretesa che le donne sieropositive siano stuprate onde partorire "bambini ges" salvifici chiaramente maschi. E l'anima, quando è infusa nel feto è già sieropositiva, sarà il battesimo che salva da questo Peccato... orriginale?

Come si vede, la fantasia, anche splatter, in merito alla privazione della libertà femminile può scatenarsi. Come sono scatenati gli assassini antiabortisti armati di P38 e notoriamente amanti delle Desert Storms.

Realtà: a Sanremo, un tipo di cui non ricordo il nome ha cantato un "pezzo" in cui promette ad una ragazza che rinuncerà alla moto se lei non abortirà, e che starà sempre assieme a lei.... La ragazza sembra sia fuggita da anni.

Dada Knorr.