FIAT VOLUNTAS SUA, AMEN!
Con l'aiuto di Dio la dodicesima legislatura ha un governo, un presidente del consiglio, una presidente della camera ed uno del senato. Lor signori non possono che ringraziare. Ed invocare che Lui li aiuti a governare. Riti propiziatori auspice la Pivetti. In un parlamento ripulito come il tempio dopo l'incazzatura di Gesù. Legislatura benedetta, parlamento benedetto, dio è con loro; Dio lo vuole, il Signore li ha voluti!
La Chiesa, che aveva ancora sperato nel perdono popolare per il Ppi, interpreta i segni della volontà superiore e rapidamente applica la proprietà commutativa all'unità dei cattolici. E pure quella distributiva. I suoi figli prediletti le han buscate -è vero-, ma il loro smarrimento ha suscitato la Luce in figlioli giovani, inesperti eppure pieni di fede. Loro Madre Chiesa saprà come farli riconoscere fratelli e sorelle l'uno all'altra.
E' un uomo di buona volontà il Silvio, ma saprà interpretare i segni che gli verranno dal cielo senza ricorrere all'aiuto della Chiesa? Certo, è stato inviato dall'alto; ma proprio affinché il magistero della Chiesa (che sa sempre cosa si vuole nelle sfere celesti) si esplichi proprio in ciò che tanto preoccupa il "santopadre": la famiglia, l'educazione, il lavoro.
E così, per la prima volta dopo 50 anni di parlamenti democristiani sì, ma poco ispirati, la Chiesa rinnova il suo patto col potere politico dei "prescelti" perché si faccia la sua volontà!
Quale sintonia miracolosa nelle medesime preoccupazioni del papa e del silvio verso la famiglia! Tanto da "creare" ex-novo un ministero per la tutela della famiglia. Quella costituita col matrimonio, naturalmente; quella in cui si capisce bene qual'è l'uomo e qual'è la donna, perché uomo e donna li fece.
Per questa famiglia, cardine della rinascita spirituale cristiana e della rinascita economica italiana, bisogna dunque prevedere sgravi fiscali, premi alle casalinghe, bisogna stipulare assicurazioni (magari mediolanum) e consentire conti agevolati perché possano procreare con sicurezza, senza tanti grilli sessuali per la testa.
Riportare l'ordine nella società vuol dire perciò innanzitutto debellare il "disordine" nelle coscienze e nelle unioni matrimoniali. Alle famiglie occorre dare la possibilità che l'educazione e l'istruzione dei loro figli siano finalmente "libere", potendo iscriverli a spese dello Stato in scuole private. Scuole private libere, perché religiose; scuole private religiose, perché libere! Educare religiosamente è perciò educare alla libertà! La scuola pubblica -altro luogo di "disordine" nonostante le ore di insegnamento religioso cattolico- venga pure retrocessa ad opzione e rinunci al "monopolio" sull'istruzione (sic).
Così il "bonus" (altro termine da assicurazioni) verrà dato a chi intenderà iscrivere la prole ad una scuola privata; alla scuola pubblica improduttiva ed illiberale il... malus.
Una famiglia unita, fiscalmente sgravata, religiosamente educata non può però rischiare lo sfascio per un improvviso licenziamento del padre/marito/capofamiglia.
Il governo deve assicurare il lavoro. Il lavoro è un diritto dell'uomo - dice il papa.
Detto fatto. UN MILIONE di posti di lavoro. Posti precari, posti instabili, posti incerti, posti a ore... vabbè, ma sempre posti di lavoro, meglio che niente! Minchia, monsignore, veniamoci incontro.
E' la "carità" del mercato; il buon cuore dei padroni; la buona azione del capitalista; la buona volontà degli imprenditori che si ispira alla carità cristiana e concede - magari per intercessione della curia - un posto a tizio (ma solo per sei mesi, và, poi si vedrà) un posticino a caio (salario minimo, però, senza i contributi), un'occasione al giovane sempronio (salario d'ingresso ridotto, burdèl, okkei?).
E cosi' il parlamento più "laico" della repubblicana storia si prepara a diventare il partner ideale per una "luna di miele" con la Chiesa cattolica apostolica romana.
Da questa "unione" non verrà niente di buono.
30/6/94