GUIDA ALLA LOTTA DI RESTISTENZA CONTRO L'OTTO PER MILLE, LA NUOVA TASSA DI RELIGIONE.

 

Praticare una concreta lotta ai meccanismi di finanziamento della Chiesa Cattolica è indispensabile per l'abolizione del meccanismo previsto dal "Nuovo Concordato", per un cambiamento reale e non solo di facciata.

Non basta la semplice "opzione" per lo Stato nella casella a ciò prevista nei modelli 101, 201, 730 o 740 per la dichiarazione dei redditi.

Purtroppo l'obiezione fiscale alla Tassa di Religione diventa sempre più difficile da praticare, i lavoratori dipendenti che presentano il mod. 730 non effettuano più direttamente il calcolo dell'imposta (che è diventato compito dei CAAF, i centri di assistenza fiscale). Purtroppo non è possibile lasciare caselle in "bianco" perchè altrimenti la Chiesa Cattolica parteciperebbe alla riscossione percentuale anche delle nostre imposte.

Pertanto tecnicamente è possibile eseguire alcune operazioni:

1) Effettuare versamenti ad enti o associazioni in piena libertà, portare le ricevute di tali versamenti in deduzione del reddito, contestando l'esclusività di tale prerogativa per i versamenti a favore dell'Istituto per il sostentamento del Clero cattolico,

2) Chi compila il mod. 740 potrà praticare l'obiezione fiscale, calcolando il valore dell'otto per mille della sua imposta e detraendola poi dall'ammontare del versamento dovuto.

3) Chiedendone il rimborso (dallo Stato, che deve essere il destinatario prescelto nelle opzioni) per coloro che compilano il mod. 730, che presentano i soli modelli 101 o 201, e coloro che si trovano già a credito con il Fisco.

 

MODELLO PER RICHIESTA DI RIMBORSO

 

DICHIARAZIONE DI OBIEZIONE FISCALE E ISTANZA DI RIMBORSO

 

AL MINISTERO DELLE FINANZE - DIREZIONE DEGLI AFFARI GENERALI

(VIALE EUROPA 242 - 00144 ROMA)

ALL'INTENDENZA DI FINANZA DI .............

ALL'UFFICIO DISTRETTUALE DELLE IMPOSTE DIRETTE DI .............

 

OGGETTO: Istanza di rimborso IRPEF, relativa ai redditi dell'anno ...... , ex artt. 37-38 del DPR 602/73.

 

Il sottoscritto ....................................................... nato a ....................................... residente in .......................................................

via ............................................................ cod. fisc. ............................................... unito al coniuge ...............................................

cod.fisc. ...................................................

PREMESSO

Che in data ................ presentava all'Ufficio Tributi del comune di ................................ (ricevuta n. ..................) oppure

spediva all'Ufficio Imposte dirette di ................................................ (raccomandata n. ...................) il modello 740, o 101 relativo ai redditi dell'anno 199..

(oppure presentava presso il CAAF ......................... mod. 730 relativo .......)

CONSIDERATO

che ogni cittadino ha il diritto-dovere alla resistenza non violenta contro gli atti miranti a sovvertire i principi fondamentali dell'ordinamento costituzionale

RITIENE

che la destinazione dell'otto per mille a favore di scopi religiosi e/o caritativi tramite la dichiarazione dei redditi leda gravemente i diritti dei cittadini e lo spirito della costituzione; che la possibilità di dedurre contributi liberali a favore delle sole chiese stipulanti accordi con lo Stato, violi la libertà di tutte le confessioni religiose o di non professarne alcuna, l'uguaglianza e la pari dignità davanti alla legge; che la richiesta di "scelta" violi il diritto alla riservatezza; che il meccanismo di ripartizione anche per le scelete "non espresse" a favore della Chiesa Cattolica sia altamente discriminatorio; che il finanziamento delle Chiese (stipulanti accordi con lo Stato) limiti la laicità, l'indipendenza e la sovranità dello Stato, violando così gli arttt. 2, 3, 7, 8, 13, 18, 19, 21, 23, 42 e 53 della Costituzione Italiana.

DICHIARA

di ritenere diritto di tutti i cittadini di destinare liberamente somme a favore di confessioni religiose o altre associazioni, di ritenere l'obiezione fiscale una dovuta forma di disobbedienza civile nei confronti di disposizioni illegittime e discriminatorie, in particolare per i non aderenti ad alcuna confessione religiosa, quali le leggi 222 del 20/5/85 (a favore della Chiesa Cattolica) e 516, 517 del 22.11.88 (a favore di altre confessioni religiose).

PERTANTO

ha praticato l'obiezione fiscale per quella parte delle imposte destinata al finanziamento delle Chiese firmatarie di accodi con lo Stato.

Ha versato l'importo di lire ............................................. sul ccp ........................................... a favore ...........................................

e dunque:

[ ] Pur risultando in pareggio con lo Stato, essendo la ritenuta fiscale trattenuta alla fonte;

[ ] Pur risultando apparentemente a debito o in pareggio con lo Stato, dopo aver effettuato il versamento dell'obiezione fiscale si trova a credito verso lo Stato di lire ................................;

[ ] Pur risultando apparentemente a credito verso lo stato di lire ................................, dopo il versamento dell'obiezione fiscale si trova a credito di lire ..............................,

CHIEDE

Il rimborso di lire .........................................................................

 

Distinti saluti.

 

(firma, data e luogo)

 

 

 

FANO 2/4/94