Evangelium Che?.

L'enciclica papale "Evangelium vitae" commentata da:

Dada Knorr, ...

 

Farò un commento ("in pillole") a questa lunghissima enciclica papale, detta "il vangelo della vita" e diffusa nel giorno dell'Annunciazione (il 25 marzo 1995). Il documento è di per sé un embrione dell'arte persuasiva, pesante di secoli d'esercizio ecclesiastico nel campo dell'indirizzamento o raddrizzamento morale e della fascinazione spirituale. Scopo ultimo del messaggio è un tentativo di rivincita sulla Conferenza del Cairo (settembre 1994), durante la quale il Vaticano aveva deviato l'intero discorso su sovrappopolazione e condizioni di vita verso il divieto d'aborto e contraccettivi, fallendo comunque nel suo intento di coalizzare attorno a sé tutti gli integralisti religiosi del pianeta e tutti i capi di stato dei paesi a presunta maggioranza cattolica. Ricordiamo qui l'appello allora lanciato dal presidente argentino Menem a tutti i capi di stato sudamericani nel giugno 1994, affinché al Cairo facessero schierare col Vaticano i loro paesi. Ora, in preparazione della conferenza ONU di Pechino riguardante le donne, il Vaticano si riprepara al gioco (palla trattenuta?).

L'enciclica è suddivisa in 105 punti, tutti o quasi riportano il motivetto della condanna morale all'aborto ed alla contraccezione, alcuni sono interessanti invece per le uscite d'ingegno circa la condanna del sistema democratico che rende ogni tanto pericolosamente possibile che sia altra gente a decidere, e non la Chiesa.

VANGELO?

E' da far notare innanzitutto quanto vada contro la francescana umiltà d'animo, che il clero dovrebbe quasi sempre imitare, questa apparizione dell'enciclica nel giorno dell'annunciazione dell'arrivo di cristo sulla terra...il papa si propone di nuovo e per l'ennesima volta come controfigura del suo lontano parente (1). Per sostenere la pomposità ed il fascino del discorso inoltre, vengono usati fin da subito stratagemmi degni d'ogni Copy pubblicitario:

si lega indissolubilmente il concetto da vendere ad un'idea forte nei secula saeculorum, in questo caso la parola "Vangelo" viene legata, sia nel titolo sia nell'introduzione, a "Vita", in modo da ottenere una carta d'accesso per il "movimento per la Vita" al mondo dei grandi sentimenti del Vangelo zeffirelliano.

Sospettavamo già da tempo, ben prima della "Veritatis splendor" (altra enciclica di GPII dal nome rubato ad un fustino), dell'abilità strascicata e paraculona degli scrivani d'encicliche. Quale credente vorrà sconfessare questo nuovo "Vangelo della Vita"? Speriamo molti, vistine i contenuti.

CUORE?

La legge della Chiesa (Legge, come vedremo, affatto immutabile) in merito alla vita umana, viene definita come "una legge immutabile iscritta nel cuore" delle persone (Wojtyla direbbe "dell'uomo"); già si capisce che quindi coloro che non la rispettano sono cattivi e degeneri essendo incapaci di accorgersi che ciò che dice il Papa era già da prima scritto nel fondo del loro cuore.

ZOMBIES!

già al secondo punto l'enciclica riporta inquietanti affermazioni circa il fatto che "l'uomo vivente costituisce la prima e fondamentale via della Chiesa": con ciò si fa intendere che le anime anche sotto altre forme interessano gli stregoni cattolici, in ispecial modo nell'avvicinarsi del Giubileo del Duemila, ove di esse si farà gran commercio.

HIT PARADE (vai col video):

si fa poi una classifica dei mali del mondo (classifica che la Chiesa redige e ritocca molto più di frequente di quel che fa intendere, a seconda delle esigenze politiche del momento). Il Pope DJ fa allegramente notare che ai primi posti (Pope position) ci sono sì la miseria, la fame, le malattie e le guerre ma che questa non è una novità ...in un certo senso si tratta di mali tradizionali e quindi benvoluti, e dunque in questa (santa) sede il Papa fa partire il video dell'aborto (al 4° posto!), della contraccezione, dell'eutanasia... , liquidando benevolo gli altri succitati mali come "antiche dolorose piaghe".

CRAXI

tra le "offese alla dignità", viene classificata (prima delle deportazioni e della prostituzione) la "incarcerazione arbitraria", come omaggio politico agli amici di Craxi e della passata DC (ecché credevate, Silvia Baraldini?).

LAVORATORI

dopo aver ben fatto notare cosa conta di più per questa Chiesa (condannare aborto, contraccezione e biotecnologia non "autorizzata" dalla Chiesa), il Papa svolazza adulando altre categorie, tra le quali i lavoratori ingiustamente sfruttati. Dopo le recenti inclinazioni verso la Messa del D'Alema, questo rivoluzionario passaggio enciclistico del Papa potrebbe portare del tutto la sinistra in Vaticano. Quale futuro Papa (o questo, forse, con qualche iniezione in più di Gerovital) giungerà a vette di eccelso populismo spiegando con trecento passi del Deuteronomio che di Domenica gli operai hanno diritto al riposo? Chi ha buona memoria sa che è stato già fatto. (2).

GEROVITAL

fin dall'inizio dell'enciclica viene messa in evidenza la posizione ufficiale della Chiesa che è contro ogni strumento scientifico e tecnologico che permetta alle persone di disobbedire ai dettami della Chiesa stessa. Il Papa non è invece contrario ad avere sempre al Policlinico Gemelli una stanza tutta per sé, memore della lezione della Woolf, e a usare Mercedes appositamente carrozzate per fargli fare in ginocchio il giro del mondo.

...E quindi: l'aborto "commesso" addirittura nelle strutture sanitarie pubbliche, la contraccezione, i figli in provetta sono esecrabili. Non vengono invece condannate come "nemiche della vita" le centrali nucleari né definito contrario all'etica religiosa il siringamento del Papa che da anni viene effettuato onde permettergli di vivere strategicamente ancora un pò.

ILLUSIONI

coloro che credono di evitare il tracollo demografico sulla Terra tramite la contraccezione, e permettendo la sterilizzazione e l'aborto nelle strutture pubbliche, vengono definiti degli "illusi", seguendo la linea già tracciata in altre occasioni (3) il Papa definisce inesistente la questione della sovrappopolazione mondiale, ed invoca al posto del controllo demografico una "attenzione responsabile ed operosa" della comunità internazionale. Di che si tratti non si sa, forse il Papa intende richiedere finanziamenti per clonare Madre Teresa di Calcutta

OVULI

la Chiesa viene indicata come la madre di tutte le battaglie: da quelle (non ben specificate) a favore dei lavoratori oppressi, a quella attualissima e utilissima a favore di soggetti dimenticati dalla storia: gli embrioni, precedentemente ovuli. Non si parla qui dei temibili ovuli vaginali o degli ovuli di cioccolata (con sorpresa), bensì di quelli che vengono definiti in tutto e per tutto esseri umani (scordando tra l'altro secoli di pronunciamenti anche teologici (4): embrioni ma ancor prima, cioè ovuli fecondati nella/della donna. Gli ovuli vengono quasi reclamati dalla Chiesa, che li vorrebbe in realtà battezzare fin da ora, chiamandoli "bambini non ancora nati", e, fin dal primo giorno del concepimento, come aventi dignità giuridica, civile, legale ecc., sostenuta persino dal Presidente della Corte Costituzionale Baldassarre (successore di Gaspare) che ha rilasciato una recente intervista a Radio Vaticana in proposito. (5).

AUTENTICITA'

in questa enciclica si sente la paura folle del sopravvenire di modelli di vita riconosciuti e organizzati che disobbediscono e negano il modello morale cattolico, che la Chiesa vorrebbe fosse l'unico ad imperare. Le "famiglie di fatto", le famiglie di single, le famiglie con donne capofamiglia, le non famiglie o i collettivi, le comuni eccetera.. modi di vivere insieme che il Papa bolla come non autentici, chiamando invece la famiglia eterosessuale "famiglia concreta" e "santuario della vita". Invitiamo tutti a fare le opportune corna e a fornirsi di espedienti anti jella papale contro la gelosia e l'invidia vaticana.

IL DESTINO DI CAINO

non si sa, non lo sa nemmeno il Papa, perché Caino era così cattivo e perché ancor prima che lo diventasse dio preferiva Abele a lui, facendolo appunto incazzare. In un intermezzo piacevolmente arcadico ed angosciante il Papa o chi per lui ci spiega che è inutile prendersela con Dio quando ci punisce: qualcosa di male avremo pur fatto. Di qui si passa alla condanna del preservativo, con abile salto logico o demenziale, e si spiega che contraccezione ed aborto sono sentiti dai figli (nati) come una minaccia. Si allude qui forse ai quei figli maschi un pò troppo cresciuti che siedono in Vaticano e che hanno elaborato la teoria del Peccato mortale

 

PECCATO MORTALE

essi cioè interpretano la contraccezione come un gesto non responsabile e sano per evitare figli indesiderati bensì come un peccato gravissimo fatto da gente che sarà ancora peccatrice. E' un pò come la balla dei fumatori di marijuana che diventano tutti, secondo Radio Maria, eroinomani. Qui il Papa si improvvisa sociologo ed inventa una casistica che dimostrerebbe che chi usa la contraccezione è poi la stessa persona che usa o favorisce l'aborto.

Niente di più falso. Aborto e contraccezione sono scelte distinte ed unite solo dai casi della vita, la contraccezione fornisce bensì vari mezzi per evitare l'aborto e nessuna donna che usa la contraccezione abortisce poi per sport. Questa teoria strampalata di Wojtyla invece, che vuole vedere unite le colpe, i peccati da lui segnati, è un gravissimo affronto non solo verso la realtà dei fatti ma soprattutto verso le donne.(6).

PENA DI MORTE

contrariamente a quanto affermato nel precedente Catechismo della chiesa cattolica (1992), in questa Enciclica si concede che alla pena di morte è meglio sostituire l'ergastolo, pena secondo il Papa più moderata e rispettosa della vita. Naturalmente si tratta di una concessione magnanima fatta per evitare ulteriori critiche.

Ma di altra pena di morte si parla, ...trattasi della punizione divina per coloro che usano "modelli di esercizio della sessualità" (esercizio, tocca mica pagare una tassa?) non conformi alla Legge divina, i quali vengono puniti con le peggiori malattie, adombrate di inspiegabili contagiosità. Parlando fuori dai denti, al di là dei bofonchiamenti ecclesiali, qui si dice che chi è lesbica o gay si prende l'aids. Evidentemente il Papa si rifiuta di leggere i dati recenti del ministero (e non mistero) della Sanità, secondo i quali solo il 16 per cento dei contagiati maschi da aids è omosessuale e nessuna donna è stata mai contagiata da rapporti lesbici (evidentemente siamo protette da dia).

SOLIDARNOSC

l'enciclica riporta anche un'altra azzardata equazione, volta a seminare panico e sconforto, che è questa: secondo il Papa o chi per lui coloro che praticano la contraccezione (e permettono l'aborto, perché dicevamo che per la Chiesa le due cose sono lo stesso) sono coloro che sono incapaci di fare solidarietà sociale. La Chiesa qui ribadisce di non ritenere esistente e reale la cultura della/delle sinistre (7), e si schiera apertamente con la destra ed il centro cattolico: la solidarietà sociale è riconosciuta solo se agita da soggetti che riconoscono i dettami morali della Chiesa; organismi che facciano carità e rassodino il patriarcato dominando sul corpo delle donne e controllando la sessualità della gente, ecco cosa si aspetta la Chiesa come solidarietà nel carnaio del Duemila.

 

 

 

NOTE:

 

1 - da "L'Immacolata Concezione dei Papi" d Oscar Panizza, citiamo:

"... i francescani già insegnavano che il Papa può sopprimere ciò che è scritto nei libri santi. -vedi Guglielmo del Santo Amore, De periculis novissimorum temporum, 1256. "

 

2- L'enciclica Laborem exercens del 1981 e soprattutto la Centesimus Annus del 1991, trattano del riposo domenicale, la C.A: in particolare celebra l'alleanza tra chiesa e capitalismo dal "volto umano", festeggiando il centenario della divulgazione della enciclica di Leone XIII Rerum Novarum (1891) che chiedeva di lottare contro le idee socialiste di emancipazione dei lavoratori e contro i sindacati e le organizzazioni "rosse" od atee.

 

3- la santa sede è abile nello spacciare notizie e fare affermazioni tendenti a contraddire realtà ad essa sfavorevoli. Riguardo la sovrappopolazione sia il Papa che altri prelati (ed anche CL) hanno dichiarato di non credere alle statistiche che prevedono per il duemila una popolazione di quasi dieci miliardi. Così, sulla stessa linea, la santa sede ha spesso affermato che il profilattico era un mezzo contraccettivo insicuro, mezza verità spacciata solo per limitarne la diffusione (tentati come Hitler di metterli in circolazione bucati?).

Sempre continuando a vender fischi per fiaschi, in questa enciclica l'aborto e la contraccezione vengono presentate come pratiche e convinzioni di una minoranza di "peccatori" favoriti dai meccanismi della "democrazia", ma non si tiene conto che nel 1981 ben il 68% degli italiani ha respinto l'abrogazione della legge 194 per la tutela della maternità e l'aborto.

 

4- diceva già persino Gianni Baget Bozzo (La Repubblica, 1992):

"per secoli la chiesa cattolica ha seguito la dottrina aristotelica delle tre anime, la vegetativa, l'animale e la spirituale, che venivano infuse dal dio creatore della vita in tempi diversi a seconda della maturazione della gravidanza: l'anima spirituale veniva infusa dopo il sesto mese, e quindi sino ad allora non si dava nel concepito non nato una vera umanità. La chiesa interdiceva l'aborto ma non lo considerava omicidio"

 

5- A.Baldassarre, presidente della corte costituzionale, ha dichiarato a Radio Vaticana il 26 giugno '95 che il diritto alla vita nasce nel momento (?) del concepimento.

 

6- secondo l'Istat, in Italia gli aborti sono scesi dal 1984 al 1992 del 33%. Ed il 70% delle donne che abortiscono lo fanno perché non avevano adeguata conoscenza dei mezzi anticoncezionali (Ministero della Sanità, settembre 1994).

Duecentomila donne circa ogni anno muoiono per aborti clandestini.

Le donne vivono in media sei anni più degli uomini, ma secondo i dati delle organizzazioni ONU mancano all'appello nella popolazione del pianeta cento milioni di donne che vengono soppresse alla nascita o muoiono di stenti.

 

8- la cultura della "solidarietà" d Wojtyla significa solidarietà tra uomini e va perfettamente d'accordo con il discorso della "vocazione" della donna a fare da madre e da moglie (vedi Mulieris dignitatem, lettera apostolica papale del 1988), si abbina col discorso del Potere e del Capo ("...tanto più che il marito è detto Capo della moglie come Cristo è capo della Chiesa").

Dice Ida Magli nel suo ultimo libro "Storia laica delle donne religiose" (Longanesi 1995): "In teoria la chiesa dovrebbe rappresentare la collettività, il popolo cristiano, ma di fatto, come qualsiasi -rappresentanza-, si concretizza in coloro che detengono il Potere, tanto che dà luogo alla figura del Papa, il quale riassume in sé tutti i significati della mascolinità e della femminilità...".

Diciamo semplicemente: come può insegnarci cos'è la solidarietà chi ha da sempre avuto il culto del potere e vuole assommare in sé tutte le scienze e le differenze?