PARAOCCHIANI
Non ricordo bene quale cerimoniere o gran ciambellano ci annunciò l'elezione di un tal "Voitiua" a Papa: pensai a un papa nero e a "indovina chi viene a cena" in versione vaticana.
Non vedevo ancora, beata me, il faccione iper fotogenico del papocchio polacco, e anni di totale dedizione della Chiesa ai mass media.
La Papastrojka iniziava allora.
In Vaticano s'era deciso che, dopo anni di ammanicamenti col tanto condannato capitalismo dell'occidente, era il momento per allungare le mani una volta per tutte sui paesi dell'est desiderosi di pluralismo, cingomme e Al di là (come dice la nota canzone: "al di là del muro chissà cosa c'è, forse un Papa ed un dogma per te" ecc).
Sfuggendo alla Morsa, a dir la verità non più tanto attanagliante, del pensiero ateo della vecchia europa, il robusto Wojtyla ha ormai sorvolato tutto il Mondo (è chiaro che preferisce volare nell'Al di qua), soffermandosi soprattutto ove fosse necessario scaricare Fratellanza con dittatori e magnaccia locali.
La Santa Sede è da anni meta di frequenti pellegrinaggi dei più rappresentativi personaggi del mondo reazionario e bancarottiero.
Sono stati santificati dal Papa gli eroi delle crociate nazionaliste come le fanciulle disgraziate vittime delle... brame eccessive di bravi ragazzi credenti.
Eh sì, perché oltre a risistemare con strette di mano (Pinochet) e santini (Banco Ambrosiano) le defaillances della Fede, il Papa ha svolto un gran lavoro di rivalutazione della donna: pensiamo al rilancio del culto mariano e alla adorazione della Madonna Nera, alla epistola "Mulieris Dignitatem".
Per il Papa riappropriarsi della donna è un imperativo: queste donne che gli sono state sottratte a causa della liberazione dei costumi, dell'agio consumista... queste donne che godono... di qualche comfort.
Mancandogli la donna addolorata e biologicamente vergine, il Papa sente mancare la base materiale per il suo stato di Grazia.
In questi anni abbiamo visto raccogliere attorno al Papa gli esponenti di tutte le sfigate religioni del mondo: qualche bisticcio, ma più grande l'accordo, nella persecuzione ad es. degli artisti e nella imposizione di privilegi di Culto agli Stati, in cambio del quotidiano spargimento di incenso DOC sui mali che più o meno affrangono le Nazioni.
La Chiesa, istituzione colma di ciechi, è ancora sede di ambigue attività: dalle campagne anti contraccezione ai "centri per l'assistenza AIDS", dalla scomunica agli omosessuali ai ricevimenti con Le Pen.
Con stampate in fronte le ambiguità di personaggi cui solo interesse è imporre la propria personale volontà fobica, con l'espressione tipica degli ispirati che traggono energie dalle proprie Fobie, con lo sguardo tacitatore di chi crede di avere la licenza di Salvare (o perlomeno lo fa credere alla gente e ci campa)... procedono i personaggi-leaders attuali dell'integralismo cattolico.
Per loro nei ranghi polizieschi ancora si inquisiscono gli eretici ed i "facinorosi".
I paraocchiani intanto adorano dagli schermi gli sguardi di sicumera di Formigoni in camicetta setosa.
Quante vittime ha fatto la strage alla stazione di Bologna, tante ne fa tutt'ora di continuo lo spirito caritatevole di wojtyliani e ciellini nelle piazze, a gridare la strana, perenne licenza di decidere per gli altri.
(1989: Bologna - Formigoni in Piazza parla contro l'aborto legale).
Dada Knorr
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