LETTERE
Ho letto durante le vacanze di natale (o "festa d'inverno"?) un vostro opuscolo che invitava a mandare opinioni circa l'Associazione.
Ecco, in sintesi, la mia:
a) l'Associazione ha ampi spazi per poter crescere ed allargarsi, ma ciò può avvenire se non si caratterizza come la controcopia "in negativo" (leggi anticlericale) che vive e si motiva proprio sul proprio "avversario", la Chiesa Cattolica. Come motivazioni, o principi, di una associazione per lo Sbattezzo vedo la necessità di riaffermare:
- la dignità morale e filosofica di un ateo;
- il principio da sostenere che la scelta o non scelta religiosa non debba essere imposta ai piccoli ma frutto di una decisione consapevole, cioè adulta,
- la coerenza degli atti rispetto alle scelte (non "conviene" moralmente nè alla chiesa nè al cittadino che non crede più - o non crede più nella religione cattolica- fare finta di niente e mantenere una "tessera" fasulla per entrambe le parti);
- rilanciare la battaglia (anzi, non si è mai fatta) per la tolleranza che vada oltre gli intendimenti volteriani ma che deve misurarsi nel nostro mondo e nel nostro momento: in Italia, in Europa e nel mondo occorre sempre più capire le ragioni, le culture, le religioni e le scelte non religiose, il tutto in una cornice in cui la differenza è il valore, in cui gli assolutismi non servono a nessuno e in cui ogni scelta è di pari dignità delle altre scelte.
b) Fare dell'Associazione una associazione autonoma in cui il filone anarchico sia uno dei filoni tra i tanti rappresentati.
Giovanni Lanza
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