In questi dieci anni di attività abbiamo collezionato di tutto: denunce per "vilipen-Dio", scomuniche vaticane e appelli alla Farnesina perché ci si sopprima o ci si imbarchi tutti in un volo su Ustica, accuse di essere "eretici" (alquanto fuori luogo perché non apparteniamo alla Chiesa), inviti pubblici a pregare per le nostre anime e altre amenità alcune delle quali veramente comiche. Tra attacchi, esagerazioni, diffamazioni, paura (o snobismo degli intellettuali di sinistra) del confronto culturale e politico... i meetings hanno continuato, divenendo però maledettamente seri. Altroché goliardate: l'anticlericalismo che abbiamo costruito si è dimostrato in grado di analizzare con lungimiranza la situazione politica italiana, e di far confrontare ateismo, agnosticismo, laicismo e religiosità . Non abbiamo mai rinunciato al taglio politico dei meetings, che sono nati proprio dall'interesse di dare soluzioni e spazi CONCRETI alla voglia di libertà di pensiero,oltre che per difesa dagli attacchi sempre più pesanti portati dall'integralismo religioso ai non credenti e alla società civile.
Non siamo mai stati interessati a "parlarci addosso" per complimentarci con noi stessi, non siamo mai stati interessati a fare un "anticlericalismo" marchiato ideologicamente, né attacchi alla Chiesa che riproponessero i soliti vecchi cliché , la solita satira (anche molto maschilista), le solite cose: abbiamo cercato nuovi stimoli, realtà nuove, spunti da situazioni concrete per attraversare sia sul piano reale che su quello simbolico la nostra storia e le nostre esistenze.
Tallonati, braccati e rinchiusi nelle riserve destinate alle "èlites intellettuali disobbedienti" dalla Chiesa di Karol Wojtyla, abbiamo cercato di raccogliere la sfida e di rilanciare una battaglia anticlericale di ampio respiro, uscendo dal recinto e sconfinando...giungendo ad autogestirci dieci anni non solo di meetings, ma di attività fittissima di archivio, interventi, corrispondenza... .
Il programma che abbiamo tentato di mettere in piedi per questo Decimo Meeting vuole ripercorrere i lavoro svolto e dargli, attraverso i gruppi di lavoro, una strada per il futuro.
Una delle questioni più importanti di cui i meetings si sono occupati è quella della legittimazione istituzionale della Chiesa. Il Nuovo Concordato (vedi Craxi, 1984) e le intese sul piano fiscale e scolastico, sanciscono definitivamente un ampio recupero di potere clericale nella società italiana, restringendo di fatto alcuni diritti inalienabili dei cittadini. Su ciò si attiveranno i gruppi di lavoro, nei quali si cercherà di approfondire anche lo studio del legame tra Chiesa e Finanza, come pure quello tra Chiesa e modello educativo integralista.
Direttamente collegati a questi saranno i dibattiti sull'unità politica dei cattolici e sulla proposta di rivedere gli articoli 7 ed 8 della Costituzione e quindi gli accordi Stato/Chiese e la loro attuazione (vedi 8 per mille Irpef). Un secondo nucleo di argomenti prenderà in esame le direttive clericali -via Enciclica- che hanno cercato per tutti gli anni ottanta di normalizzare, sia nelle coscienze che nelle scelte etico-giuridiche dello Stato, i comportamenti sessuali, i rapporti familiari, il controllo delle nascite, le terapie mediche, il conflitto sociale e persino...la solidarietà .
Anche in questi casi il tentativo restauratore di chierici e clericali ai danni dei diritti delle donne e degli uomini, in quanto corpi portatori di desideri e di vita, si è fatto strada grazie al cedimento dei partiti laici e alla mancanza di una cultura del desiderio e della solidarietà sociale concreta, da opporre alla cultura clericale della mortificazione, del maschilismo e autoritarismo, della solidarietà interessata e confessionale. A questi temi sono dedicati più dibattiti.
Il Decimo Meeting non mancherà di difendere e ampliare anche la cultura femminista, con l'Osservatorio delle donne libertarie sugli integralismi.
Un terzo insieme di argomenti riguarda temi "classici" dei nostri meetings: il dibattito sulle "Streghe" nella storia e nella cultura, la riproposta di testi e autori (dal Belli al Campanella a Vian), la discussione sulla storia della Chiesa e dei suoi Conclavi e il "racconto" dei momenti storici in cui la Chiesa si è distinta per intolleranza e moti persecutori.
Anche quest'anno, poi, non possiamo rinunciare a vederci per discutere della questione balcanica, dell'Est Europa, dei rimontanti odi razziali, etnici, religiosi, di questi fatti e di queste scelte di guerra che ci travolgono e fanno soffrire: si tratta del Nuovo Ordine Mondiale, nel quale la Chiesa cattolica tanto ci tiene ad avere la parte della "nuova evangelizzatrice" e di stampella pietosa dell'impietoso Capitalismo mondiale.
Un altro avvenimento legato alla decima edizione del Meeting sono le "Millelire" anticlericali edite da Stampa Alternativa che, con uno sforzo economico non indifferente, siamo pronti a distribuire e nelle quali abbiamo cercato di riporre un po' tutte le cose che pensiamo (compito arduo ma abbastanza riuscito).
Quello che vorremmo è che, Sabato 28, l'ultimo giorno del Decimo Meeting, alla Assemblea conclusiva, si potessero unire in maniera diciamo cosi', "programmatica", tutte le cose su cui abbiamo discusso e lavorato a questo meeting, per dare nuova spinta alle attività future e congiungere le forze dei partecipanti.
Raccogliendo le preoccupazioni di chi legge queste righe, siamo lieti di poter assicurare che anche quest'anno la presenza dell'ormai provetto staff di cuochi e cuoche per il Menu Eretico, nonché vino Fra Goloso, concerti, teatro, stages... allieteranno e distenderanno corpi, sentimenti, e le nostre diaboliche e perseveranti coscienze.
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