OTTAVO MEETING ANTICLERICALE

 

Dopo un anno di Purgatorio fuori dalle sacre mura fanesi, il Meeting Anticlericale, giunto all'ottava edizione, ritorna a Fano a tentare il quieto tran tran estivo con ritmi più frenetici.

Veramente, una pacata riflessione ci induce a ricordare come - nonostante l'esilio forzato in quel di Marotta - persino il mite meeting del 1990 ebbe un effetto-boomerang infernale per i governatori di allora. Venne smascherato sul terreno politico reale il vizio, d'origine culturale, insito nei liberticidi ragionamenti di quegli amministratori miopi; e perciò il 7° meeting costrinse gran parte di laici - e niente di più - e gran parte di cattolici - e niente di meno - a confrontarsi con la manifesta volontà politica di impedire l'uso degli spazi pubblici agli anticlericali ed ai liberi pensatori.

Le concezioni sistemiche che sembrano ormai ispirare le relazioni internazionali, le relazioni industriali, i rapporti tra società politica e società civile, non prevedono variabili indipendenti con rischi di incompatibilità coll'ordine dato: e se proprio le anomalie sono inevitabili, che vengano emarginate e messe in sordina. Sarà questo il nostro futuro?

Ad ogni modo, visto che siamo abbastanza smaliziati da intuire l'insidia nascosta nell'armonia della circonferenza sistemica che ricompone i conflitti senza mutare alcunché, continuiamo a preferire i ragionamenti ellittici. Proprio uno di questi ragionamenti ci ha spinti - a costo della noia - a rispolverare il barnum di un ottavo meeting anticlericale.

Eh sì, perché c'è ancora bisogno di un meeting anticlericale e di feste/appuntamenti/acts come questo! Non se ne sentono forse e non se ne leggono forse di belle sul nuovo ruolo della Chiesa cattolica nel mondo e nella società degli esseri umani? Non è forse vero?

Ma noi, che abbiamo in simpatia il proverbiale santommaso, vogliamo andare a "vedere", a scorticare la patina di vernice fresca, per cui - con un pizzico di sadomasochismo - vi presentiamo l'8° Meeting Anticlericale: il Primo Meeting degli Infedeli!

Cosa mai può essere ancora un altro meeting, se non un atto di infedeltà, di cosciente e razionale dichiarazione di dubbio e di lettura altra dei fatti - di alcuni fatti relativi alla politica del Vaticano ed alla sua influenza sulle nostre vite?

Quando non più increduli, non più pecorelle smarrite, non più bisognosi di sottomissione e di più miti consigli, si comincia a dubitare del Verbo, delle Scritture, delle Veline usate per restaurare vecchi poteri temporali, allora si è infedeli: si rivaluta l'ignominia di un tempo come scelta di essere altro, distanti, diversi dall'ordine universale che si vuole costituire.

E così, per ironia della sorte, noi che siamo più fedeli alle libertà individuali e collettive di qualsiasi "gladiatore", noi che siamo più fedeli alla libertà di religione (ma anche dalla religione) di qualsiasi cattolico, noi siamo gli infedeli che per libertà organizzano pure quest'anno il meeting anticlericale.

E prima che la retorica ci renda pedanti e insopportabili, passiamo al programma di quest'anno.

Il tema centrale di quest'anno è la crisi dei regimi dell'Est Europa e la loro falsa liberazione: quale ruolo ha svolto e svolge la Chiesa? Quale rapporto ha avuto ed ha coi vari nazionalismi? Come mai la cattolicissima Polonia ora mostra insofferenza alle direttive clericali?

Con la partecipazione di "infedeli" provenienti da Polonia, Ungheria, Jugoslavia, nonché italiani, affronteremo nella giornata di sabato 24 agosto alcune questioni che si muovono nella complessa vicenda dell'Europa Orientale, tenendo sempre d'occhio le strategie del Vaticano e del suo Pope.

Attorno a questo nucleo di argomenti, il meeting intende offrire situazioni di confronto e di dibattito su altri temi che vedono la Chiesa molto attiva.

Non sarà facile ed è anche un po' impopolare, ma cercheremo di dimostrare come sia falso il pacifismo vaticano proclamato durante la Guerra del Golfo; lo stesso dicasi per la tanto osannata "Centesimus Annus", enciclica falsamente moderna, che nasconde insidie rivelatrici ancora una volta dell'ordine materiale e simbolico che si vuole restaurare.

Nonostante il lungo contenzioso e le cosiddette "vittorie" dei laici, resta ancora aperta la questione dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole: infatti ora la situazione è quanto mai grave nelle scuole elementari, assolutamente non in grado di garantire la libertà di scelta e quindi esposte all'invadenza cattolica. Su questo tema ci sarà un seminario di Scuola e Costituzione sabato 24. I mali di questa situazione discendono dal Concordato e dai privilegi che la Chiesa ne ha ricevuto: anche su questo prevediamo un dibattito il venerdì 23 agosto. Del rapporto tra chiesa e sessualità il meeting si è sempre occupato e lo farà anche quest'anno nella mattinata di sabato 24 e nel pomeriggio di domenica 25.

Restano, quindi, i temi conduttori delle passate edizioni, rinnovando pero' i contributi ed i punti di vista.

L'Associazione per lo Sbattezzo terrà la sua assemblea domenica 25. Prevediamo la partecipazione delle altre associazioni laiche con le quali resta aperto il progetto iniziato lo scorso anno di costituire "concretamente" una federazione nazionale.

Quest'anno il meeting ripropone l'aspetto godereccio, anche se con meno estensione di anni fa.

Sia il servizio cucina che il servizio bar sono attrezzati per cibi e servizio con apertura limitata durante le tre giornate.

Il servizio libreria è stato riattivato.

Per quanto riguarda gli spettacoli, performances, eventi, miracoli e prodigi vari, oltre il previsto programma sono gradite inventiva e creatività.

 

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