Perché a Fano, anche quest'anno, ci si è ostinati a fare il Meeting Anticlericale? (2)

 

Piovono denunce (il prossimo processo, per "oltraggio a capo di Stato estero", il 5 Febbraio), fioriscono nuove delibere e de-cretini che ostacolano l'uso degli spazi e delle strutture pubbliche, la Giunta comunale ha un nuovo Sindaco cattolico integralista... ma qui a Fano, seppur con il dubbio di dover difendersi a barricate sino all'ultimo momento, si è fatto il Meeting anticlericale.

Era inevitabile: da tutt'Italia, in tutti i periodi dell'anno, grazie anche a "Il Peccato", giornale della Associazione per lo Sbattezzo, giungono messaggi, materiale, notizie, inviti a continuare; esiste dunque in Italia un movimento, sommerso e il più delle volte taciturno, che trova insopportabile l'ingerenza continua e reazionaria della Chiesa, nella politica, nella economia, nei cazzi altrui e sulle animacce nostre. Questo, detto per le spicciole, è il punto. Non solo anarchici, e quindi libertari, e atei, agnostici: ma anche non credenti e credenti a modo proprio, e "dissidenti" da partiti vari, laici, partecipanti di varie età, e di varissimo impegno politico, si ritrovano a Fano accomunati da desideri e propositi comuni:

-accartocciare i Concordati, denunciare le connivenze della Chiesa (e di altri integralismi reigiosi!) col Potere (e il fascismo) e la speculazione economica (vedi CL), esprimersi a favore della completa libertà di pensiero e d'espressione (e alcuni devono fare i conti coi "fatti" del proprio livello di "tolleranza" e capacità di confronto dialettico).

E' uno di quei luoghi, il Meeting, in cui anarchici e libertari provocano il discorso, il dibattito, e lo scandalo, a partire da posizioni di disponibilità: disposti a confrontarci, e a lavorare su punti precisi e qualificanti con chi abbia la volontà di sostenere un anticlericalismo non "dimostrativo" né "ideologico": come anticlericali non ci occupiamo di "conversioni all'ateismo" ma di battaglia continua contro il potere temporale e le menzogne politiche delle Chiese.

Il Nono Meeting Anticlericale (Fano, 21/23 Agosto 1992), si è svolto senza che venissero sferrati attacchi all'uso da parte nostra di spazi e luoghi pubblici: la stampa nazionale ha riportato la notizia (naturalmente premendo più sul "Menu' Eretico"), passata poi anche a "Sottotraccia" di Gregoretti , su RAI3.

Due considerazioni, quindi:

-la campagna ininterrotta portata avanti da noi del Papini contro la Giunta oscurantista ha dato i suoi frutti. Certi politici hanno dovuto fare dietro front, i fanesi hanno avuto modo di riflettere sul linciaggio di cui siamo stati oggetto come anticlericali (definiti con intento bacchettone sozzi, violenti, ignoranti, perversi, ignobili, "eretici" ecc.) da parte degli integralisti nostrani. Quest'anno sono venuti al meeting tanti fanesi, molti estremamente curiosi circa le nostre prese di posizione contro la politica anti-socialità della Giunta (il meeting era comunque l'unica manifestazione di fine Agosto), tanti interessati allo "strano" programma degli spettacoli di quest'anno (una volta tanto: più teatro e poesia).

-La stampa nazionale (agenzie, quotidiani, ecc), pur essendo assente quest'anno lo sfondo "Preti VS Meeting" (del resto, che altro potevano inventare i preti di nuovo? I roghi? ), ha dato comunque la notizia del Meeting. C'è stato naturalmente (anche da parte di Gregoretti sulla Rai) un calcare la mano più sugli aspetti conviviali della "kermesse" (come la chiamano loro), ma non crediamo che ci si possa aspettare di più e di meglio dai media, né pensiamo che sia giusto rinunciare e "contaminare" i media nazionali con quel che si riesce a far "passare" a chi ne fruisce (molta gente ci ha scritto e ci scrive, e partecipa, grazie alle "indiscrezioni" trapelate dai media).

 

Il bilancio politico ed economico, dunque, è buono, anche se molte spine ce le abbiamo nei fianchi:

-il non essere riusciti a creare uno spazio conviviale con coordinato un campeggio gratuito, per mettere più a loro agio i compagni; speriamo però di farcela di nuovo, a riacquistare questa possibilità nonché quella di fare il Meeting in un unico spazio. Anche se durante l'anno la mole di lavoro e gli altri impegni (che reggiamo in pochi) non ci permettono di fare più di tanto, ci proviamo. Il Meeting, che va ad occupare spazi pubblici, che pretende di coinvolgere la gente non politicizzata, pone per la sua organizzazione problemi diversi da quelli che può avere una occupazione o un circolo: la strategia anti-socialità che portano avanti le istituzioni (sgomberi ecc.) è dura con le manifestazioni pubbliche che fanno scalpore, come il meeting.

Intanto ci scusiamo con tutti i compagni che hanno dovuto arrangiarsi da soli, e con quelli che hanno dovuto fare la spola tra Spazio dibattito e spazio "conviviale". Oltre a ciò, la divisione tra coloro che avevano lavoro da fare in cucina o agli stand, e coloro che invece erano allo spazio dibattiti, è insopportabile. Compagne e compagni continuano cioè a sottoporsi, durante la settimana del meeting, a corves troppo pesanti, e non possono seguire come vorrebbero i dibattiti e gli spettacoli: nonostante quest'anno ci sia stato un consistente aiuto tecnico e logistico da parte di compagni provenienti da tante parti d'Italia, vi sono persone sovraccariche di troppi impegni. Chiaramente è necessario un aiuto in più e la partecipazione agli incontri preparativi di più compagni, in modo da suddividere il lavoro senza creare alcun taglio tra lavoro de-braccio e lavoro de-mente (cit. da Patrizia Diamante). Anche i dibattiti, che hanno visto quest'anno svilupparsi una mole di considerazioni e relazioni interessanti e ... promettenti, vanno migliorati: innanzitutto, occorre sfoltire gli interventi per dare più spazio al dibattito, e curare meglio gli spazi assembleari (quest'anno solo due assemblee, quella del Venerdì, dello Sbattezzo, e quella della Domenica mattina dell'Osservatorio).

Le relazioni proposte erano così interessanti che non abbiamo saputo rinunciare ad alcuna. Ma noi sentiamo l'esigenza di maggiore dibattito: soprattutto per ridefinire un progetto politico anticlericale, i termini, i punti comuni per le battaglie da portare avanti. La Associazione per lo Sbattezzo aveva sostenuto l'idea e la discussione su una Federazione delle Associazioni laiche ed anticlericali: era sembrato questo un buon punto d'avvio per la battaglia anticoncordato. Non solo, c'è l'otto per mille, la religione nelle scuole, ci sono le tante mosse strategiche della Chiesa cattolica contro la libertà femminile. Eppure l'unica decisione d'attività politica presa durante il Nono Meeting sembra essere quella dell'Osservatorio delle donne libertarie sugli integralismi. Ci sembra che anche su altri "fronti" si possa fare di più: di questo si parlerà ad Ottobre, Domenica 11, dalle ore 11 in poi, presso il Cassero di P.ta S.Stefano a BOLOGNA, nella riunione del Comitato di gestione della Associazione per lo Sbattezzo, aperta agli interessati.

 

 

 

 

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