Habemus Papam.

Cronistoria delle pie "battaglie" del nuovo sindaco di Fano,

il DC Giuliano Giuliani.

 

1984/86

Il primo meeting anticlericale "Zona Dewojtylizzata" si svolge alla Tensostruttura di Fano, attirando molteplici consensi di fronte alle centinaia di milioni spesi per la visita di Papa Wojtyla a Fano.

Nel 1986, per ostacolare la libera espressione di gruppi, associazioni, ecc., non di "Giunta", la giunta comunale fanese vieta l'uso della Tensostruttura per iniziative non "comunali" (sic). Molte associazioni, e anche PCI e DP, protestano e ottengono il ritiro del divieto.

In Agosto si svolge il Terzo Meeting anticlericale: la questione del potere temporale della Chiesa cattolica, dell'ingerenza politica di Wojtyla e Vescovi, viene dibattuta al Meeting da partecipanti da tutt'Italia. Giuliani, allora Assessore all'Urbanistica, esordisce tentando di bloccare il Meeting. Inizia coll'ingiunzione di non esporre la scritta "Meeting Anticlericale" fuori dalla Rocca Malatestiana ove si tiene l'iniziativa.

La motivazione è questa: secondo Giuliani, la scritta è offensiva. .peri clericali e non pu essere esposta su una struttura pubblica.Questo, noto come Paradigma Giuliani, è il cardine del convincimento di tutti gli intolleranti che vogliono evitare in particolare che le strutture pubbliche ospitino iniziative dell'opposizione politica.

La richiesta del Papini di poter usufruire, come le altre Associazioni, di una bacheca in città, viene cestinata: Giuliani non la concede perchè è in attesa del "nuovo progetto di arredo urbano".

Il DC Tecchi vuol far scandalo con una interpellanza al Consiglio comunale: fornito di segrete prove (il giornale anticlericale "Il Peccato", conosciuto in tutt'Italia), vuol dimostrare che, a causa di una caricatura straconosciuta di Wojtyla, il Papini non è degno di usare i luoghi pubblici perché... tutto quel che fa è blasfemo e offensivo.

Si tratta dell'inizio di una tiritera basata sempre sulle solite vignette (alcune scovate chissà dove) di cui si fa colpa al Meeting, indicandole come reati. Sia Giuliani che il rampante Tecchi, dicono di parlare a nome "della cittadinanza".

1989

Giuliani tenta ancora con le denunce e gli esposti contro il Meeting anticlericale, giungendo ad usare fatti estranei al Meeting quali "prove" di colpevolezza degli anticlericali. Ma il Meeting si svolge, ed i dibattiti sono affollatissimi.

1990

Assunto in Giunta, ora Giuliani non si preoccupa più di dare spiegazioni: la DC ha al primo punto del programma per la Giunta la revoca delle concessioni di spazi pubblici agli anticlericali.

Molti anticlericali, nonostante ciò, si ritrovano a Marotta, pur di discutere assieme gli argomenti in programma del Meeting. Giuliani si infiamma e definisce, durante una conferenza stampa in cui gli venivano chieste spiegazioni, quelli del Papini dei "delinquenti".

Altro passo indietro del Paradigma Giuliani: quando si ha il Potere, allora quelli che erano "offensivi" diventano addirittura... "delinquenti".

1991

Nel frattempo, da tutt'Italia si sollevano proteste contro il "divieto di meeting". Non solo, Giuliani, Non-Azzeccagarbugli, non dà prove a nessuna delle sue improvvisate e ritrite accuse e denunce. Si consola assieme ad altri raccogliendo qualche decina di firme illeggibili nelle Chiese, per un "esposto".

Grazie al sollevarsi dell'opinione pubblica, il Meeting può venir svolto in spazi pubblici: e si svolge tranquillamente e produttivamente, sempre autogestito e auto "finanziato".

Certamente, ora che è Papa, Giuliani non vorrà smentire la sua fama di banditore di inquisizione: quali "diavoli" evocherà quest'anno?